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FP7

H4H Risultato in breve

Project ID: 623127
Finanziato nell'ambito di: FP7-PEOPLE
Paese: Regno Unito

Il potenziale terapeutico dell’omoarginina nelle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari provocano il 47 % di tutte le morti in Europa e sono il risultato di una serie di fattori ambientali, fisiologici e genetici. La ricerca sta studiando il ruolo svolto da una molecola molto importante, l’omoarginina.
Il potenziale terapeutico dell’omoarginina nelle malattie cardiovascolari
Le forme principali delle malattie cardiovascolari sono l’ictus e la cardiopatia coronarica, una condizione in cui il muscolo cardiaco viene raggiunto da una quantità di sangue insufficiente a causa del restringimento aterosclerotico delle arterie. Ciò provoca l’insorgenza di angina o di infarto del miocardio potenzialmente mortale, condizioni che nel corso del tempo possono portare all’insufficienza cardiaca. Studi recenti hanno mostrato che i pazienti con bassi livelli dell’amminoacido omoarginina nel plasma hanno un maggior rischio di ictus, infarto del miocardio e insufficienza cardiaca.

Il progetto H4H (Exploring the therapeutic potential of homoarginine in experimental models of ischemia reperfusion injury and chronic heart failure) ha esplorato il ruolo del percorso dell’omoarginina, con l’obiettivo di trovarne le possibili applicazioni nella stratificazione del rischio, nella prevenzione e nelle nuove strategie di trattamento delle malattie cardiovascolari.

I ricercatori hanno utilizzato modelli sperimentali di insufficienza cardiaca, imaging in vivo e cateterizzazione ventricolare sinistra come tecnologie investigative e trasferibili, avvalendosi anche di esperimenti su singole cellule per studiare la gestione del calcio nelle cellule cardiache, i cardiomiociti, poiché in queste malattie potrebbe essere implicata anche l’omeostasi difettosa del calcio.

Il team H4H ha inoltre svolto numerosi test biochimici avanzatissimi, come il test BST (biotin switch assay) e il test sull’attività della sintasi NO (ossido nitrico), oltre a misurazioni della biodisponibilità dell’ossido nitrico e della quantificazione di biopterina e di superossido, tutti fattori che potrebbero collegare i livelli di omoarginina al rischio di malattie cardiovascolari e di insufficienza cardiaca.

Ogni anno, le malattie cardiovascolari provocano oltre quattro milioni di morti nella sola Europa. Il progetto H4H ha raccolto nuove informazioni sulla patofisiologia di queste malattie, oltre a fornire utilissime opzioni potenzialmente utilizzabili a fini terapeutici.

Informazioni correlate

Keywords

Omoarginina, malattia cardiovascolare, H4H, ossido nitrico, valutazione dei rischi
Numero di registrazione: 190927 / Ultimo aggiornamento: 2017-01-24