Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Cellule staminali per limitare le conseguenze dell’ictus

L’ictus è la causa più frequente di disabilità nell’UE. Lo sviluppo di nuovi approcci rigenerativi per trattare le conseguenze croniche dell’ictus rappresenta una necessità urgente.
Cellule staminali per limitare le conseguenze dell’ictus
Le scoperte recenti hanno mostrato che la somministrazione endovenosa di un tipo particolare di cellule staminali, le cellule stromali del midollo osseo (bone marrow stromal cell, BMSC), ha un effetto neuroprotettivo a seguito di ictus ischemico sperimentale. Ma oltre il 99 % delle cellule sono intrappolate in polmoni, milza e reni, e ciò causa effetti collaterali ectopici potenzialmente gravi.

La precedente ricerca ha dimostrato che il trapianto di BMSC nel compartimento del liquido cerebrospinale (cerebrospinal fluid compartment, CSFC) al posto della somministrazione endovenosa riduce il danno cerebrale post-ischemico. L’attuale progetto STEMFORSTROKE (Secretome analysis of intrathecally applied bone marrow stromal cells in experimental stroke), finanziato dall’UE, ha studiato il potenziale terapeutico e il profilo di sicurezza delle BMSC trapiantate nel CSFC dopo ictus ischemico.

Lo sviluppo di un nuovo modello murino di ictus con aumentata durata di vita post-ictus era molto importante per il successo del progetto. Utilizzando questo modello i ricercatori hanno scoperto che le BMSC e le piccole molecole con funzione di tracciatori si distribuiscono nell’intero CSFC dopo una singola iniezione intracerebroventricolare. In questo modo il liquido cerebrospinale può sostenere la sopravvivenza delle cellule staminali e trasportare le grandi molecole in profondità nel parenchima cerebrale. In generale ciò significa che le CSFC potrebbero essere una via efficace per la consegna dei farmaci al parenchima danneggiato.

La valutazione del potenziale terapeutico delle BMSC utilizzando il nuovo modello murino ha rivelato che solo le BMSC contenenti una componente monocitica erano in grado di ridurre il danno neurologico post-ischemico. Le BMSC iniettate aumentavano l’attivazione del sistema complementare oltre alla produzione di altre molecole regolatrici nel CSF.

Cosa importante, i dati proteomici mostravano che il secretoma in vivo delle BMCS è significativamente differente dai risultati precedentemente registrati negli esperimenti in vitro. Questi esiti evidenziano la necessità di testare in vivo le BMSC e altre cellule staminali per le applicazioni biomediche.

Informazioni correlate

Keywords

Ictus, rigenerativo, cellule stromali del midollo osseo, liquido cerebrospinale, secretoma