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Un approfondimento molecolare sulla meningite

Uno studio europeo ha svolto un’analisi genomica per individuare i batteri e i determinanti ospiti responsabili della meningite. A tal fine, gli scienziati hanno sviluppato un modello murino portatore di innesti cutanei umani.
Un approfondimento molecolare sulla meningite
La Neisseria meningitidis costituisce la più rilevante causa di meningite batterica e setticemia nel mondo. I modelli animali utilizzati finora per studiare l’infezione da N. meningitidis non hanno riprodotto con precisione le caratteristiche chiave della malattia meningococcica, ad esempio le lesioni cutanee e la lesione purpurica.

Per affrontare tale lacuna, gli scienziati impegnati nel progetto HUVASC-SEQ (Functional Genomics Analysis of Neisseria meningitidis interactions with human dermal blood vessels in vivo), finanziato dall’UE, hanno sviluppato un modello murino umanizzato in relazione all’infezione meningococcica, che riproduceva le lesioni cutanee e purpuriche associate allo shock settico meningococcico.

Tale modello ha comportato il trapianto di pelle umana su topi immunodeficienti, seguito dall’inoculazione di N. meningitidis nella circolazione sanguigna. Il patogeno ha migrato specificamente verso l’endotelio umano presente nell’innesto cutaneo, costituendo micro-colonie e colonizzando l’endotelio vascolare. In definitiva, questo processo ha determinato una reazione infiammatoria, danni al tessuto e formazione di lesioni purpuriche simili a quelle osservate negli esseri umani affetti da meningococcemia acuta.

Nel corso di HUVASC-SEQ, i ricercatori hanno eseguito un’analisi a livello di genoma e si sono serviti di saggi funzionali per comprendere più a fondo i meccanismi della colonizzazione vascolare e della malattia meningococcica in vivo. Sono riusciti a identificare nuovi geni candidati importanti per virulenza, durante il processo di colonizzazione vascolare.

In generale, le conclusioni dello studio hanno fornito nuove nozioni approfondite fondamentali sulla patogenesi della N. meningitidis. Future ricerche mediante il modello murino umanizzato di N. meningitidis dovrebbero risultare utili agli scienziati per comprendere meglio la perdita vascolare e il modo con cui la N. meningitidis attraversa la barriera ematoencefalica per provocare la meningite. Nel complesso, tali attività condurranno allo sviluppo di nuove terapie.

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Keywords

Meningite, Neisseria meningitidis, HUVASC-SEQ, modello murino umanizzato, endotelio vascolare
Numero di registrazione: 191070 / Ultimo aggiornamento: 2017-02-14