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Un nuovo modo di osservare gli utensili utilizzati dai lavoratori dei metalli durante l’Età del bronzo

Le ricerche condotte fino a oggi sugli utensili utilizzati dagli artigiani dell’Età del bronzo per la fabbricazione di prodotti sono molto lacunose. Alcuni ricercatori dell’UE hanno studiato gli utensili di pietra impiegati dai primi lavoratori dei metalli allo scopo di comprendere le sequenze operative e i fattori che ne influenzavano le decisioni di carattere tecnico.
Un nuovo modo di osservare gli utensili utilizzati dai lavoratori dei metalli durante l’Età del bronzo
Gli utensili a base di rame sono spesso considerati rappresentativi degli strumenti utilizzati dai lavoratori dei metalli nell’Età del bronzo. Tuttavia, la maggior parte degli utensili per la lavorazione dei metalli giunti fino a noi è ricavata dalla pietra. Le circostanze intorno alla loro scoperta (spesso ricavate da siti di insediamento o di lavoro) forniscono informazioni utili sul contesto del loro utilizzo originario.

Il progetto HARDROCK (Between a rock and a hard place: Context, function and choice of early metalworking tools on Europe’s Atlantic façade) si prefiggeva principalmente l’obiettivo di comprendere a fondo le dimensioni tecnologiche e sociali delle prime lavorazioni dei metalli in Europa occidentale. I lavori di ricerca sono stati incentrati sugli utensili utilizzati dai primi artigiani dei metalli, con particolare riferimento alle caratteristiche fisiche e contestuali di questi strumenti.

Il gruppo di lavoro ha studiato tutte le informazioni disponibili relative agli utensili litici e di metallo, approfondendo anche il rapporto funzionale tra le due tipologie. Il progetto ha condotto alla compilazione di un corpus completo di utensili per la lavorazione dei metalli recuperati da un’area di studio che comprende le isole britanniche, la zona atlantica della Francia e la penisola iberica.

L’iniziativa HARDROCK ha studiato i materiali recuperati dalle principali collezioni museali britanniche, irlandesi, spagnole, portoghesi e francesi. Il team ha inoltre condotto una ricerca bibliografica sui confronti etnoarcheologici, con particolare riferimento all’Africa e alle Americhe. Durante i 2 anni del progetto sono stati visitati più di 30 musei e collezioni e sono stati individuati e studiati oltre 500 utensili, che costituiscono il più vasto corpus di questo tipo di oggetti di tutta Europa.

Le ricerche condotte nell’ambito dell’iniziativa hanno messo in luce le differenze tra gli utensili litici utilizzati dagli orafi e quelli impiegati dai fabbri ferrai. Fondamentalmente lo studio ha rivelato la netta preferenza per specifiche categorie di utensili anche nella scelta delle materie prime destinate alla fabbricazione di strumenti nelle varie aree oggetto di studio.

I lavori e i risultati progettuali contribuiscono a una migliore comprensione delle tecniche di lavorazione dei metalli impiegate in passato. Questa tipologia di studi ha fornito e fornirà informazioni cruciali sull’organizzazione dei processi produttivi, nonché sulla posizione degli artigiani nelle società di un tempo.

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Keywords

Lavoratori dei metalli, Età del bronzo, lavorazione dei metalli, HARDROCK, utensili litici, artigianato