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Nanoparticelle d’oro multifunzionali per applicazioni terapeutiche

Nanoparticelle d’oro opportunamente progettate potrebbero fare la differenza nella lotta contro il cancro al seno o contro le malattie neurodegenerative come la malattia di Parkinson.
Nanoparticelle d’oro multifunzionali per applicazioni terapeutiche
Le proteine sono i blocchi costitutivi di tutte le cellule viventi e sono importanti per tutti i processi che si verificano nel corpo. Poiché, spesso, la loro funzione dipende dal tipo di forma che assumono, colpirne e alterarne la forma mediante il ricorso alle nanoparticelle permette alle proteine di riconoscere le cellule cancerose e penetrare al loro interno, con la prospettiva di nuovi trattamenti terapeutici.

Nel progetto NANOGOLD4PARKINSONS (Targeted brain delivery of Nrf-2 gene and α-synuclein binding peptide using functionalised gold nanoparticles for disease-modifying therapy of Parkinson’s disease), finanziato dall’UE, gli scienziati hanno prodotto nanoparticelle d’oro altamente uniformi, funzionalizzate con diversi composti mirati LAT-1 e basati su peptidi. Insieme, le nanoparticelle d’oro funzionalizzate e le proteine possono colpire in modo selettivo le cellule del cancro al seno e rilasciare in modo mirato gli agenti chemioterapici solo a questo tipo di cellule.

Gli scienziati sono riusciti a dimostrare un metodo non invasivo che colpisce e uccide in modo selettivo le cellule del cancro al seno senza indurre tossicità negli altri tessuti. Il team ha sintetizzato nanoparticelle d’oro funzionalizzate con un ligando LAT-1, colpendo quindi l’area obiettivo con impulsi laser a infrarossi e riuscendo a uccidere le cellule di cancro al seno MDA-MB-231. Questo trattamento ha permesso di sensibilizzare in modo efficace le cellule di cancro al seno ai normali farmaci chemioterapici, tra cui il docetaxel e la cisplatina.

Riuscire a superare la difficoltà di rilasciare piccole quantità di agenti terapeutici in regioni specifiche del cervello rappresenta una delle principali difficoltà per il trattamento della maggior parte dei disordini cerebrali. Il trasportatore di aminoacidi LAT-1 potrebbe permettere a proteine come l’Nrf-2 e a farmaci e inibitori di aggregazione come l’α-sinucleina di attraversare più agevolmente la barriera sangue-cervello. Le attività preliminari hanno mostrato un aumento dell’assorbimento di AuNP funzionalizzate con LAT-1 da parte delle cellule endoteliali primarie del cervello dei ratti, senza conseguenze sulla vitalità cellulare.

Se i futuri esperimenti in vitro dimostreranno la capacità delle nanoparticelle funzionalizzate di essere distribuite efficacemente attraverso la barriera sangue-cervello tramite LAT-1, si aprirebbero nuove prospettive per il trattamento delle malattie di Parkinson e di Alzheimer. Il trattamento con nanoparticelle d’oro funzionalizzate può inoltre portare a una riduzione dei costi sanitari e migliorare la qualità della vita per le persone che soffrono di queste gravi malattie.

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Argomenti

Life Sciences

Keywords

Nanoparticelle d’oro, cancro al seno, malattia di Parkinson, NANOGOLD4PARKINSONS, LAT-1
Numero di registrazione: 191156 / Ultimo aggiornamento: 2017-02-21