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Perché le specie hanno sviluppato la capacità di riconoscere i propri consanguinei

Ricercatori dell’UE hanno contribuito a risolvere un enigma evolutivo rivelando come il riconoscere e il socializzare con i parenti aiuta i ragni sociali a nutrirsi meglio.
Perché le specie hanno sviluppato la capacità di riconoscere i propri consanguinei
Le specie che vivono almeno una parte della loro vita in gruppi sociali misti hanno due ragioni per riconoscere i consanguinei all’interno del gruppo. Una è evitare l’inbreeding e l’altra è collaborare di preferenza con individui con i quali si ha un rapporto di parentela.

L’iniziativa PROKIN (Proteomic explanations for the adaptive significance of kin recognition in subsocial spiders), finanziata dall’UE, ha usato ragni sociali come modello per capire in che modo si è evoluto il riconoscimento dei consanguinei.

Gli studi hanno mostrato che i ragni in gruppi che contenevano solo fratelli crescevano più velocemente e diventavano più grandi rispetto a quelli in gruppi di parentela mista. Per vedere perché la collaborazione con i consanguinei sembra migliorare la forma fisica e la sopravvivenza dei ragni, PROKIN ha studiato una specie chiamata Stegodyphus lineatus.

I ricercatori sospettavano che questo potesse avere qualcosa a che fare con il fatto che i ragni si nutrivano insieme. Molti o tutti i ragni di un gruppo rilasciano fluidi digestivi nel corpo della preda catturata per sciogliere i suoi tessuti prima di consumarla insieme. È possibile che la digestione della preda sia meno efficiente quando i ragni non sono imparentati.

I ricercatori non hanno trovato niente però nei fluidi digestivi di ragni legati o meno da un rapporto di parentela che potesse spiegare le differenze dell’efficacia della digestione. Hanno perciò deciso di vedere se i ragni cambiavano il loro comportamento a seconda del fatto che mangiassero con parenti o non-parenti.

Per fare questo hanno svolto 200 esperimenti di nutrizione su gruppi appartenenti a una sola famiglia e misti di un’altra specie di ragni, Stegodyphus africanus. I risultati hanno confermato che l’alimentazione dei gruppi misti è meno efficiente e che questo è dovuto alla competizione tra ragni non imparentati nel gruppo.

I ragni non imparentati collaboravano fino a che non ricevevano la preda. Quando il pasto cominciava, i soggetti dei gruppi misti cercavano di monopolizzare la preda e allontanavano gli altri individui.

I ricercatori hanno concluso che gli individui estranei sono tollerati in un gruppo perché aiutano nell’approvvigionamento del cibo e allontanano i predatori. Socializzare con i consanguinei però è vantaggioso perché allunga il tempo dedicato all’alimentazione riducendo la competizione tra individui. Questo spiegherebbe perché la capacità di riconoscere i consanguinei si sia evoluta in queste specie.

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Keywords

Ragni sociali, PROKIN, riconoscimento dei consanguinei, gruppi di parentela mista, efficienza della digestione