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Migliorare la cooperazione giudiziaria in Europa

Un progetto dell’UE ha sviluppato un sistema di consegna elettronica che i servizi giudiziari possono usare in tutta Europa per gestire e scambiare informazioni su questioni civili, commerciali e persino penali. La soluzione aiuterà le pubbliche amministrazioni a conformarsi ai nuovi regolamenti dell’UE riguardo a come inviare informazioni giudiziarie.
Migliorare la cooperazione giudiziaria in Europa
“Diversi progetti pilota su vasta scala (large scale pilot, LSP) con Stati membri sono già stati lanciati in diversi altri settori per aiutare i servizi pubblici, ma non nel settore giudiziario,” spiega il coordinatore del progetto E-CODEX, Carsten Schmidt, del Ministero della Giustizia della Renania settentrionale-Vestfalia. “Abbiamo visto che c’era davvero bisogno di soluzioni tecniche per rendere più facile lo scambio rapido e sicuro di informazioni giudiziarie tra i paesi.”

La mobilità di persone e aziende all’interno dell’UE è in aumento, e questo rende più complessi i rapporti e la collaborazione tra diversi sistemi giudiziari nazionali. Il progetto e-CODEX sta affrontando questa “complessità” con un uso più intelligente e semplice di soluzioni TIC che aiutano i cittadini, le aziende, le amministrazioni e i professionisti del settore giudiziario a gestire nuove situazioni.

Per raggiungere questo obiettivo, il progetto ha sviluppato ulteriormente e testato un’infrastruttura di trasporto elettronico introdotta da altri progetti pilota nel settore giudiziario. “Uno dei concetti fondamentali era che dovremmo migliorare soluzioni già sviluppate in progetti precedenti finanziati dall’UE e poi garantire che i nostri risultati possano essere usati per avanzare ulteriormente,” dice Carsten Schmidt. “Progetti come SPOCS hanno lavorato a un’infrastruttura di trasporto elettronico sicura, quindi quello che abbiamo proposto era basarci su questa per sviluppare una soluzione comune di consegna elettronica che potesse essere usata per applicazioni sicure.” Questo concetto è confluito nel grande progetto e-SENS (finanziato nell’ambito del CIP), che ha cercato di riutilizzare risultati di diversi settori per creare un’infrastruttura comune.

Casi civili e penali

“Abbiamo potuto dimostrare che il nostro sistema di consegna elettronica poteva gestire informazioni giudiziarie ordinarie riguardanti questioni civili e commerciali, per le quali i requisiti di sicurezza non sono così alti,” dice Carsten Schmidt. “Abbiamo anche provato con successo alcuni casi di giustizia penale e siamo riusciti a garantire che le informazioni fossero scambiate in modo sicuro e affidabile anche in questi casi.”

I casi civili riguardavano questioni come i procedimenti europei di ingiunzione di pagamento, i procedimenti riguardanti controversie di modesta entità e la registrazione di aziende. Un progetto pilota riguardante casi di giustizia penale ha dimostrato in che modo l’infrastruttura potrebbe rendere più facile l’assistenza legale attraverso i confini e aiutare i pubblici ministeri a ottenere informazioni da altri Stati membri e inviare richieste legali in formato elettronico per avere risposte immediate. Il progetto ha fatto notare anche che le informazioni inviate e ricevute in formato elettronico possono essere archiviate e consultate molto più facilmente. “Abbiamo dimostrato che i veri benefici possono essere realizzati immediatamente,” dice Carsten Schmidt.

Trasformare la giustizia in Europa

Il progetto si è concluso nell’estate del 2016 e da allora è in corso un progetto di transizione per aiutare le pubbliche amministrazioni a implementare l’infrastruttura di E-CODEX in stretta collaborazione con il programma MCE Telecom. In vista dell’implementazione del sistema di interconnessione dei registri delle imprese (Business Registers Interconnection System, BRIS), è adesso un requisito legale. L’infrastruttura elettronica deve essere obbligatoriamente usata come mezzo per interconnettere diversi sistemi giudiziari e i paesi sono obbligati a provvedere un meccanismo entro giugno 2017. Questo ha origine da una direttiva riguardante i registri delle imprese e una richiesta al Consiglio europeo, nell’ambito della quale gli Stati Membri volevano introdurre una base legale a sostegno dei risultati del progetto E-CODEX.

“Ci aspettiamo un’esplosione di attività, con milioni di transazioni legali effettuate attraverso questa rete,” dice Carsten Schmidt. “La Commissione è adesso molto interessata a implementare questa infrastruttura per il settore della giustizia penale in tutti gli Stati membri.” Il progetto di transizione si concluderà nel 2018, quando tutti gli elementi tecnici saranno consegnati all’agenzia EU-LISA a Tallinn, in Estonia. In questo modo, l’infrastruttura E-CODEX continuerà a essere lanciata in tutta Europa, collegando sistemi giudiziari e migliorando enormemente l’efficienza dei servizi legali europei.

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E-CODEX, E-SENS, giudiziario, EU-LISA, legale, giustizia penale