Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Metodologia innovativa per comprendere perché popolazioni apparentemente vulnerabili non migrano e possono rimanere “intrappolate”

In futuro, si prevede che moltissime persone non saranno in grado di allontanarsi dalle regioni in cui sono estremamente vulnerabili al cambiamento ambientale. Un’iniziativa dell’UE ha cercato di comprendere meglio la posizione, estensione e caratteristiche di tali popolazioni all’interno di un contesto geografico specifico.
Metodologia innovativa per comprendere perché popolazioni apparentemente vulnerabili non migrano e possono rimanere “intrappolate”
Per la comunità internazionale, la nozione di popolazioni che rimangono intrappolate quando vogliono o intendono spostarsi ma non sono in grado di farlo rappresenta una preoccupazione politica importante quanto quella relativa a coloro che riescono invece a emigrare. La mancanza di analisi critica ha portato ad ambiguità riguardo a chi potrebbe essere intrappolato, da cosa e dove, in aggiunta a cosa potrebbe e dovrebbe essere fatto in risposta a questa situazione. Il fatto di non essere in grado di definire ciò che costituisce una popolazione intrappolata impedisce di sviluppare dei meccanismi per supportare il sostentamento di queste persone, che sono potenzialmente più vulnerabili agli impatti del cambiamento ambientale.

Il progetto TRAPPED (Identifying the location and extent of populations trapped by environmental change in the Mekong Delta: An agent-based modelling approach), finanziato dall’UE, ha esaminato la possibilità per le popolazioni vulnerabili di rimanere intrappolate all’interno della regione del delta del Mekong in Vietnam sia adesso che in scenari futuri del cambiamento ambientale.

I partner del progetto hanno esaminato fondamenta ontologiche, implicazioni normative e nozioni soggettive che implicano il concetto di una popolazione intrappolata. Essi hanno iniziato con una revisione della letteratura scientifica riguardante mobilità e minacce ambientali in una varietà di contesti in tutto il mondo.

L’utilizzo del metodo Q per studiare la soggettività delle persone nel delta del Mekong ha svelato tre posizioni sulle minacce ambientali e sulla mobilità: intrappolata, che fa fronte alla situazione e resistente. Il gruppo intrappolato è emerso chiaramente tra questi tre. Tuttavia, un’indagine in quattro delle province della regione ha mostrato che pochissimi individui in effetti si identificavano come appartenenti al gruppo intrappolato. Si ritiene che questo sia probabilmente causato in parte da processo psicosociali che fanno in modo che alcune persone siano riluttanti ad accettare la sconfitta e a definirsi come intrappolate in un luogo verso cui possono provare un forte attaccamento emotivo.

Le scoperte hanno portato a un quadro teorico relativo all’essere intrappolati e a un approccio di modellazione basato su agenti per simulare i differenti modi in cui le persone prendono decisioni riguardanti la mobilità in varie situazioni.

Tentando di meglio definire una popolazione intrappolata e di identificare la loro possibile esistenza in una specifica posizione geografica, le scoperte di TRAPPED dovrebbero produrre un evidente impatto sulle politiche rilevanti e contribuire a proteggere i diritti dei soggetti più vulnerabili al cambiamento ambientale.

Informazioni correlate

Argomenti

Life Sciences

Keywords

Popolazioni vulnerabili, cambiamento ambientale, TRAPPED, delta del Mekong, mobilità
Numero di registrazione: 198775 / Ultimo aggiornamento: 2017-06-08