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FP7

VRA Risultato in breve

Project ID: 610737
Finanziato nell'ambito di: FP7-ICT
Paese: Belgio

I veicoli senza guidatore sono il futuro del trasporto stradale

Dalla Bavaria in Germania, fino a Trikala in Grecia, Versailles in Francia e Göteborg in Svezia, le automobili automatiche sono in fase di collaudo in tutta Europa nell’ambito dell’imminente rivoluzione dei trasporti. I veicoli senza guidatore dovrebbero portare numerosi benefici per la società.
I veicoli senza guidatore sono il futuro del trasporto stradale
Il futuro del trasporto stradale è indirizzato verso i veicoli senza guidatore, uno sviluppo che dovrebbe rendere le strade più sicure, meno congestionate e più rispettose dell’ambiente. Si prevede che ben 30 milioni di veicoli automatici o parzialmente automatici saranno venduti nel 2035, con una riduzione prevista delle emissioni di CO2 di fino al 60 %.

La recente azione di sostegno VRA (Vehicle and Road Automation network), finanziata dall’UE, ha contribuito in modo significativo all’avanzamento di ricerca e sviluppo sui veicoli senza guidatore. “L’automazione aiuta a risolvere problemi sociali, in termini di sicurezza delle strade, multimodalità, inquinamento, posti di lavoro e competitività,” dice il dott. Maxime Flament, coordinatore del progetto VRA.

Per ottenere questo, VRA ha istituito una rete di collaborazione che coinvolge diverse comunità di ricerca e di portatori di interesse i quali si sono incontrati e hanno scambiato le proprie opinioni sull’automazione di veicoli e strade. “Questo rappresenta la prossima rivoluzione nel trasporto stradale e un nuovo cambiamento di paradigma. Potrebbe rivelarsi positivo o negativo a seconda di come viene introdotto,” dice il dott. Flament. “Mettendo semplicemente nuove tecnologie di automazione nei veicoli si possono salvare vite, sia dei guidatori che dei pedoni.”

Oltre ad aumentare la sicurezza e ridurre l'inquinamento, i vantaggi tangibili per gli utenti comprendono viaggi più prevedibili e meno costosi, trasporti senza interruzioni, una maggiore mobilità per la popolazione che invecchia e più tempo libero per svolgere altre attività.

Anche se però la tecnologia dell’automazione sta diventando molto migliore e pronta per la strada, ci sono diverse importanti considerazioni e difficoltà di cui occuparsi prima. “Innanzitutto, dobbiamo condurre una più approfondita valutazione dell’impatto di queste nuove tecnologie per vedere i loro effetti sulla sicurezza, l’efficienza delle strade, la mobilità personale, l’uso della terra e il comportamento di viaggio,” sottolinea il dott. Flament. “L’impatto potrebbe essere enorme, ma i responsabili delle politiche devono sapere quanto sarà grande e non è una cosa che si può decidere individualmente, deve essere determinato a livello europeo, specialmente visto che le decisioni che prendiamo oggi avranno conseguenze sulla nostra situazione tra dieci anni.”

Un’altra importante considerazione è il fattore umano inerente alla guida connessa e automatica. “Dobbiamo studiare a fondo l’interazione tra veicoli e altri guidatori manuali, determinando cosa è accettabile per l’occupante del veicolo, per esempio se può appisolarsi o guardare un video,” chiarisce il dott. Flament.

Anche studiare il valore stradale e confermare la sicurezza dei veicoli è di fondamentale importanza, come lo è sapere quale infrastruttura digitale è necessaria per far funzionare questi veicoli. “Abbiamo bisogno di mappe stradali digitali precise? Quali informazioni sul traffico sono necessarie ai veicoli per funzionare in sicurezza? Quali segnali, limiti di velocità e segnaletica stradale sono necessari?” chiede il dott. Flament per illustrare la profondità delle considerazioni. Inoltre, bisogna determinare l’ambiente normativo adeguato in ognuno degli Stati membri dell’UE affinché avvenga un tale cambiamento di paradigma.

VRA ha studiato questi argomenti fondamentali che circondano la guida automatica, oltre al cloud computing, l’analisi dei grandi dati, l’internet delle cose, la tecnologia wireless, l’intelligenza artificiale e la sicurezza. “Tutte queste tecnologie che provengono dal settore TI saranno sfruttate per far avanzare l’automazione nei trasporti e hanno tutte raggiunto un buon livello di maturità, necessario per la loro adozione,” spiega il dott. Flament.

In generale, VRA è riuscito a mappare le considerazioni, i meccanismi e le tecnologie associate necessarie per veicoli senza guidatore. I risultati del progetto sono adesso usati da progetti di follow-up, tra cui il progetto CARTRE (Coordination of automated road transport deployment for Europe), finanziato dall’UE. Questi progetti stanno identificando in che modo tutte queste difficoltà possono essere superate e chi se ne occuperà, oltre a supervisionare il coordinamento e il trasferimento di conoscenze tra iniziative di ricerca e siti di collaudo. Tutte queste intraprendenti iniziative non lasciano spazio al dubbio riguardo il futuro del trasporto stradale automatizzato.

Keywords

Veicoli senza guidatore, trasporto stradale, VRA, automazione stradale, guida automatica, intelligenza artificiale, STI
Numero di registrazione: 198902 / Ultimo aggiornamento: 2017-06-15