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Reintegrazione dei bambini figli della guerra

I ricercatori hanno creato una serie di linee guida per la reintegrazione sociale dei bambini nati in tempo di guerra negli Stati africani e delle rispettive madri ex-combattenti.
Reintegrazione dei bambini figli della guerra
I bambini africani figli della guerra sono stati esclusi dai programmi di disarmo, smobilitazione e reintegrazione (Disarmament, Demobilization and Reintegration, DDR) da parte delle autorità statali e non nonostante l’esistenza di politiche mirate alla reintegrazione degli ex-combattenti. La reintegrazione nella società civile implica una serie di ostacoli. Ciò è dovuto principalmente alle difficoltà legate al monitoraggio di tale fenomeno. La natura stessa della reintegrazione rende difficile la misurazione della coesione sociale garantita dai programmi di DDR.

Nel tentativo di ovviare a tali difficoltà, il progetto CAWRBP (Children and war: Resilience beyond programmes), finanziato dall’UE, ha analizzato le politiche portate avanti da agenzie governative e multinazionali nell’ambito dei programmi di DDR in seguito alle guerre civili scoppiate in Sierra Leone, Uganda settentrionale, Congo orientale e Darfur.

L’identificazione e l’analisi della situazione degli ex-combattenti “(re)integrati” e dei loro figli concepiti a causa degli stupri a opera dei soldati nemici rappresentavano il primo passo da compiere. L’iniziativa CAWRBP ha quindi messo a confronto le politiche e le pratiche di (re)integrazione sociale associate allo studio sulle comunità. I ricercatori hanno riesaminato i risultati degli studi di casi rispetto alle politiche attuate per la reintegrazione degli ex-combattenti nelle comunità africane post-belliche. Sono state quindi elaborate delle linee guida che miravano all’integrazione sociale dei bambini nati in tempo di guerra. Questi strumenti sono stati testati e perfezionati in Uganda settentrionale.

Dai risultati è emerso che i bambini figli della guerra nella maggior parte delle società africane erano costretti a fare i conti con una serie di difficoltà legate, nello specifico, al tentativo di farsi strada tra le consuetudini delle dottrine di identità di stampo patriarcale esistenti. Queste politiche e pratiche consuetudinarie rappresentano elementi che influiscono profondamente sui sistemi giuridici formali dominanti che si occupano di diritti dei bambini a livello nazionale e internazionale.

I risultati del progetto sono stati divulgati attraverso una serie di articoli oggetto di revisione tra pari prima della pubblicazione su riviste di scienze sociali, nonché nell’ambito di prestigiosi incontri a livello mondiale. Il lavoro si rivelerà utile nella creazione di una borsa di studio che mira al miglioramento delle politiche e delle pratiche in materia di (re)integrazione a livello globale.

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Keywords

Bambini nati in tempo di guerra, reintegrazione sociale, Africa, reintegrazione degli ex combattenti, CAWRBP, guerre civili