Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Isolamento e competizione nelle piante invasive

Biologi finanziati dall’UE hanno studiato l’effetto dell’isolamento riproduttivo sulla competizione nella specie invasiva del fiordaliso giallo (Centaurea solstitialis).
Isolamento e competizione nelle piante invasive
Il progetto REPROWEED (Reproductive isolation and competitive ability between native and non-native ranges of invasive weeds), finanziato dall’UE, ha studiato i processi che consentono alle specie invasive di avere successo sia nelle regioni originarie che in quelle non originarie. Gli scienziati si sono concentrati sull’adattamento locale dei tratti, con un’enfasi particolare sui cambiamenti nei sistemi riproduttivi.

I ricercatori sono riusciti a identificare dei tratti chiave e hanno scoperto che molti dei cambiamenti chiave dei tratti tra habitat originari e non originari (come ad esempio la maggiore biomassa dell’invasiva C. solstitialis) erano presenti anche per altre specie non invasive quali C. sulphurea e C. calcitrapa.

I partner del progetto hanno scoperto che i differenti adattamenti locali sviluppati nelle regioni originarie e non originarie erano accompagnati da un livello incipiente di isolamento riproduttivo. Questo ha suggerito che la distribuzione allopatrica nelle specie invasive potrebbe essere soggetta agli stessi processi che influenzano le prime fasi della speciazione allopatrica. Essa si verifica quando popolazioni biologiche della stessa specie rimangono separate le une dalle altre, impedendo in tal modo lo scambio di materiale genetico.

Gli studi effettuati hanno rivelato l’adattamento degli ibridi interregionali prodotti sperimentalmente tra la Spagna e la California. I risultati hanno suggerito che le possibili reintroduzioni provenienti dall’habitat originario potrebbero ridurre la capacità competitiva degli individui adattati localmente attraverso l’introduzione di genomi mal adattati.

Nel corso degli ultimi tre secoli, l’attività umana ha portato alla diffusione di molte specie al di fuori della loro distribuzione geografica naturale. I dati hanno mostrato che la C. solstitialis, ad esempio, si è evoluta inizialmente in Turchia e Georgia, prima di diffondersi in tutta l’Europa meridionale e in Spagna e poi nel Nord America e nel Sud America.

Per comprendere meglio i tratti che sono più importanti per il successo invasivo sono stati creati dei modelli che consentono agli scienziati di integrare differenti fonti di dati. Essi hanno mostrato che le piante di C. solstitialis provenienti dalla California erano i competitori migliori. Tuttavia, a prescindere dall’origine, è necessaria una perturbazione significativa nell’habitat invaso affinché la specie prevalga nella comunità ecologica.

I risultati di REPROWEED saranno fondamentali per sviluppare piani di gestione per combattere le specie invasive ed evidenziano la prevalenza delle condizioni ambientali dinamiche rispetto all’importanza dell’adattamento locale.

Informazioni correlate

Argomenti

Life Sciences

Keywords

Isolamento riproduttivo, specie invasive, Centaurea solstitialis, REPROWEED, distribuzione allopatrica