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Bioingegneria su scala industriale

L'Istituto ungherese di biotecnologia ha ottenuto il diritto esclusivo di utilizzare il brevetto relativo ad un nuovo processo di produzione di acido malico su scala industriale. L'acido malico, un solido bianco e cristallino ampiamente utilizzato nell'industria farmaceutica e alimentare, potrebbe costituire una valida alternativa alle plastiche non degradabili.
Bioingegneria su scala industriale
L'acido malico (ossiacido) è un composto organico otticamente attivo. Il suo isomero ottico (L) o (-) si ottiene naturalmente da un ciclo di reazioni biochimiche essenziali per il metabolismo di piante e animali, noto come ciclo dell'acido citrico o ciclo di Krebs. Tale sostanza è presente anche nel succo dei frutti acerbi come le mele verdi.

Da oggi è possibile produrre acido malico su scala industriale, grazie alla messa a punto di una tecnologia più efficace ed economica rispetto ai metodi tradizionalmente utilizzati. La biosintesi produce solo la forma L biologicamente attiva, utilizzando microrganismi geneticamente potenziati, immobilizzati e neutralizzati. La modificazione genetica aumenta il potenziale catalitico di tali organismi di ben mille volte. L'utilizzo di un bioreattore continuo consente sostanzialmente di convertire il fumarato in acido malico con un tempo di semitrasformazione minimo di 600 giorni. Il bioreattore non produce alcun sottoprodotto indesiderato (amminoacidi o altri acidi organici) a partire dall'ammonio fumarato o dal sodio fumarato utilizzati come substrato. Un reattore con una capacità di 20 litri è in grado di produrre circa 30 tonnellate di L-malato l'anno. Poiché si avvale di cellule geneticamente modificate, ma neutralizzate, questo metodo non presenta alcun rischio né per l'ambiente né per la salute umana.

Le quantità di acido L-malico prodotte a partire da tale metodo di biosintesi soddisfano, ovviamente, le esigenze dell'industria e come tali potranno essere utilizzate nel settore farmaceutico e alimentare. Il malato, tuttavia, può avere un'altra importantissima applicazione in campo ambientale, poiché è utilizzabile nella produzione di polimeri biodegradabili che potrebbero sostituire, in futuro, i materiali plastici non degradabili.

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Numero di registrazione: 80213 / Ultimo aggiornamento: 2005-09-18
Dominio: Biologia, Medicina