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Scegliere le vibrazioni migliori

In principio era il mono. Musiche stridenti diffuse da apparecchi radio catodici, che risuonavano soprattutto di ronzii e fischi. Poi arrivò il suono stereofonico. Onde sonore di doppia origine che offrivano un piacere moltiplicato alle orecchie e non rimandavano quei fastidiosi ritorni audio. Da lì siamo passati in rapida successione al dolby-surround, alla quadrifonia ed al sense-surround che è stato fino ad ora il suono di purezza cristallina per antonomasia. Ora invece c'è CARROUSO.
Scegliere le vibrazioni migliori
CARROUSO è un progetto potente realizzato da istituti di ricerca, università e industrie al servizio delle tecnologie avanzate nei settori audio, multimediale e delle telecomunicazioni, alleati per un fine comune: produrre ambienti audio tridimensionali veramente interattivi, capaci di trasferire suoni immancabilmente chiari da un punto all'altro, unitamente a dati visivi.

CARROUSO (creazione, valutazione e modellazione in tempo reale di ambienti audiovisivi di alta qualità) si avvale di due particolari funzioni high-tech per creare un audio veramente tridimensionale. La prima si basa sul flessibile software MPEG-4, che permette una codifica ad oggetti, nonché la possibilità di trasmettere costruzioni di scene basate su campi sonori tridimensionali. La seconda tecnologia sincronizzata è quella del rendering "Wave Field Synthesis", con la sua meravigliosa capacità di produrre un vero spazio sonico e non solo una rappresentazione stereofonica.

Essenzialmente, CARROUSO è un sistema di registrazione basato su schiere di microfoni in congiunzione con sistemi di ripresa video, usato per rilevare e determinare la posizione dell'origine del segnale e cercare di cogliere suoni asciutti da varie fonti sonore. Inoltre i parametri spaziali sono rilevati e convertiti in descrizioni di tipo percettuale. Elementi quali la cancellazione del riverbero, il tracciamento della sorgente e la cancellazione attiva dell'eco sono valutati da algoritmi. Tutti i dati raccolti sono poi codificati, combinati tramite un multiplexer ed adattati alla trasmissione secondo lo standard MPEG-4, ottenendo un suono spaziale davvero tridimensionale grazie alla "wave-field synthesis" ed alla generazione di fronti d'onda tramite schiere di amplificatori.

Il risultato finale è una qualità pura del suono, con proprietà naturali in termini di tempo e spazio. In altre parole, il suono più vero, distinto e godibile mai ottenuto.

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Sintesi della relazione

Numero di registrazione: 80295 / Ultimo aggiornamento: 2005-09-18
Dominio: TI, Telecomunicazioni