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Modellizzazione dei processi costieri dinamici

Sebbene le zone umide e costiere rappresentino un'enorme ricchezza naturale, oltre a contribuire alle economie locali, regionali e nazionali, spesso la loro importanza non viene compresa a fondo. Di conseguenza, per promuovere la conservazione e l'utilizzo sostenibile di questi ecosistemi, è necessario gestire in modo efficace le risorse e i processi coinvolti. Ai fini della preservazione delle zone umide, le piane di fango vengono considerate il sistema ecologico determinante. Per tale motivo, i partecipanti al progetto COSINUS hanno sviluppato dei modelli fisici e matematici che forniscono informazioni dettagliate sui processi connessi al trasporto dei sedimenti coesivi (fango).
Modellizzazione dei processi costieri dinamici
La necessità di preservare l'ambiente marino e costiero a beneficio delle generazioni future, oltre alla domanda d'accesso alle zone costiere, spesso concorrenziale e conflittuale, da parte della popolazione e dei costruttori edili e alla necessità di promuovere uno sviluppo sostenibile, richiedono l'adozione di un approccio integrato alla gestione delle aree costiere. Tuttavia, la gestione di tali ambienti rappresenta un problema altamente complesso e multifattoriale che implica un'approfondita comprensione delle dinamiche delle risorse in essi contenute. Sebbene offrano descrizioni sufficientemente dettagliate, molti dei modelli matematici oggi disponibili sono costituiti da sistemi bidimensionali e pertanto incapaci di simulare i processi relativi alle sospensioni (fluidi fangosi) bentoniche (in prossimità del fondo), fra cui lo smorzamento delle turbolenze, la flocculazione, il trasporto solido di fondo (entrainment), le onde interne, l'erosione, la sedimentazione e il consolidamento del fondale.

Nell'ambito del progetto COSINUS è stato messo a punto un collaudato sistema di creazione di modelli fisici e matematici, in grado di fornire una descrizione sufficientemente dettagliata delle dinamiche dei fanghi. Questo sistema, inoltre, tiene conto degli aspetti relativi alle interazioni tra il movimento del fondale e quello dell'acqua. Basandosi su modelli all'avanguardia e sulla sperimentazione, i partecipanti al progetto hanno messo a punto un insieme di diversi modelli relativi a processi convalidati, i quali sono stati parametrizzati per un facile inserimento nei modelli operativi attualmente in uso nel campo della gestione ambientale, delle applicazioni ingegneristiche e della ricerca.

I risultati di questo progetto, ovviamente, contribuiranno a migliorare la valutazione dell'intervento umano sugli ecosistemi costieri e gli ambienti di estuario. In base alla distribuzione spaziale e temporale del fango, le autorità saranno in grado di mantenere una profondità di navigazione sicura e di ridurre i costi operativi e di manutenzione dei bacini portuali. I risultati del progetto COSINUS si riveleranno vantaggiosi anche per le società di consulenza, le quali potrebbero trarre un beneficio diretto, utilizzando il software disponibile in commercio, oppure indiretto, approfittando delle conoscenze acquisite sui processi relativi alle sospensioni bentoniche. Infine, la possibilità di determinare con precisione i modelli di accumulo dei sedimenti (contaminati) consente uno sviluppo sostenibile degli estuari e delle aree costiere (compreso il ripristino delle zone umide e delle zone intercotidali), contribuendo così a garantire un ambiente più sano e gestibile.

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