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Perfezionamento delle tecniche di laboratorio per la terapia intensiva

È fondamentale che i pazienti in condizioni critiche vengano tenuti sotto monitoraggio costante e accurato al fine di contribuire al loro processo di recupero. La misurazione del volume ematico è uno dei numerosi test condotti nell'ambito di quest'azione di monitoraggio costante. Un gruppo di ricercatori del Regno Unito ha creato una nuova tecnica che permette di calcolare il volume ematico con frequenza e in maniera non invasiva, utilizzando le normali apparecchiature di laboratorio già presenti negli ospedali.
Perfezionamento delle tecniche di laboratorio per la terapia intensiva
Le tradizionali tecniche di misurazione del volume ematico presentano numerosi problemi e svantaggi. Il metodo consolidato implica la marcatura radioattiva degli eritrociti per un test di diluizione in vivo. La marcatura radioattiva consiste nell'utilizzo di un isotopo radioattivo, o traccia, per "marcare" il percorso di una sostanza nel sangue. Oltre ad essere invasiva e traumatica per il paziente, questa tecnica convenzionale dev'essere eseguita all'interno di apposite strutture radioisotopiche.

Per questo motivo, un gruppo di ricerca britannico ha progettato un metodo completamente nuovo per la misurazione del volume ematico in pazienti che vertono in condizioni critiche e necessitano del supporto di un respiratore artificiale. Quest'innovativa tecnica si avvale di un respiratore modificato per introdurre una minima quantità di monossido di carbonio nell'apparato respiratorio. A distanza di 15 minuti, sarà quindi possibile misurare il volume ematico totale calcolando il livello di monossido di carbonio nel sangue.

I vantaggi associati a quest'innovazione sono molteplici. Innanzitutto, il test può essere ripetuto frequentemente. In secondo luogo, si tratta di una tecnica non invasiva e pertanto non dolorosa per il paziente. È importante sottolineare che le normali strutture di laboratorio presenti negli ospedali dispongono già della strumentazione necessaria, eliminando così la necessità di ricorrere ad apparecchiature specializzate. In sostanza, dunque, quest'innovazione potrebbe rivelarsi vantaggiosa sia per i medici che per i pazienti.

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Sintesi della relazione

Numero di registrazione: 80490 / Ultimo aggiornamento: 2005-09-18
Dominio: Biologia, Medicina