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Compressione di dati ad alta velocità

È stato sviluppato un nuovo sistema di compressione che consente di comprimere dati ad una velocità almeno 10 volte superiore a quella offerta da qualsiasi sistema attualmente disponibile. Grazie a questa sua caratteristica, il nuovo metodo rappresenta anche il primo sistema di compressione IP (Protocollo Internet) al mondo.
Compressione di dati ad alta velocità
I metodi di compressione dati furono sviluppati negli anni '70, sulla base del sistema di codifica Lempel-Ziv (LZ), che divenne il più utilizzato. Oggi sono disponibili numerose versioni del metodo LZ, ma nessuna di esse è in grado di competere con il sistema di compressione messo a punto in Lettonia.

I sistemi di compressione dati si avvalgono di algoritmi, che utilizzano un sistema di codifica basato su un metodo a scansione libera (free-parse). Il nuovo sistema semplifica ulteriormente questa procedura, velocizzando di molto i tempi di elaborazione: la compressione dei flussi di dati, infatti, avviene ad una velocità di 1Gbit/secondo.

Grazie alla compressione ultraveloce dei dati, il sistema vanta un tasso di compressione molto elevato, richiede l'installazione di un semplice hardware, è supersimmetrico e ha un ridotto fabbisogno di memoria. Nella versione hardware, esso è dotato di un tempo di compressione/decompressione prevedibile, mentre per quella software possiede un tempo di compressione basato sull'analisi del caso migliore e del caso peggiore.

Oltre a questi straordinari progressi tecnologici, il nuovo sistema comporta un consumo elettrico estremamente ridotto, non necessita di chip avanzati, è installabile sui dispositivi mobili e integrati e, infine, è molto economico da utilizzare. Fra gli altri vantaggi figurano la compressione e accelerazione simultanea per i dispositivi e le reti di memorizzazione, e la capacità di disporre di migliaia di algoritmi diversi per ogni particolare esigenza.

Gli sviluppatori hanno già utilizzato il sistema per i computer palmari Palm OS e i telefoni intelligenti. Nel terzo trimestre del 2003 si assisterà al lancio di una libreria VHDL (Very high-speed integrated circuit Hardware Description Language) per i processori di compressione o altre applicazioni hardware.

La rapidità di evoluzione dell'odierna tecnologia, unita agli ulteriori sviluppi di domani, dovrebbe consentire di ridurre le dimensioni di questo sistema, rendendolo più veloce ed economico. Ciò, di conseguenza, consentirà all'uomo di ottenere i vantaggi derivanti da una maggiore velocità di compressione che fino a poco tempo fa poteva solo sognare.

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Numero di registrazione: 81000 / Ultimo aggiornamento: 2005-09-18
Dominio: TI, Telecomunicazioni