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Un letto biologico integrato protegge l'acqua di superficie

Molti impianti centralizzati di trattamento delle acque di scarico sono datati e richiedono un ammodernamento. A causa dell'elevato livello delle falde freatiche e delle limitate capacità di percolazione del terreno, i sistemi tradizionali di fosse/aree settiche si sono inoltre dimostrati inadeguati. Per il trattamento delle acque di scarico e la protezione dell'acqua potabile è quindi necessario trovare sistemi meno dispendiosi dal punto di vista energetico e più rispettosi dell'ambiente.
Un letto biologico integrato protegge l'acqua di superficie
È noto da tempo che le zone umide quali paludi, pantani e acquitrini aiutano a proteggere la qualità dell'acqua. Partendo da questo dato di fatto, sono stati creati sistemi umidi artificiali che imitano le zone naturali grazie a piante in cui processi biologici, chimici e fisici naturali si combinano per eliminare dall'acqua gl'inquinanti.

Il termine plaur, che significa galleggiante, è stato introdotto in idrobiologia per indicare l'insieme delle piante verdi libere che flottano sulle superfici lacustri. Le piante sono capaci di resistere al freddo e alle immersioni periodiche nei laghi temperati e poco profondi. Il contatto col suolo non è indispensabile alla loro sopravvivenza. Le radici formano una massa che si attacca al letto della conca come parte del bioma di materia vivente. In tal modo funzionano da filtro di separazione delle sostanze nell'acqua. La popolazione delle plaur include anche un gran numero d'invertebrati e microrganismi che si stabiliscono nelle radici e formano uno strato biologico attivo, capace di estrarre in modo efficace dall'acqua la materia organica e gli elementi nutrizionali.

Invertebrati e microrganismi, parte integrante della popolazione plaur, costituiscono uno strato biologico attivo, noto come biocenosi, capace di estrarre in modo efficace dall'acqua la materia organica e gli elementi nutrizionali.

I plaur possono essere usati in un'ampia gamma di applicazioni tecnologiche per il trattamento delle acque. Per ampliare ulteriormente il numero di applicazioni pratiche, i plaur debbono essere rinforzati con strutture plastiche artificiali o IBB (Integrated Biological Beds) , in grado di aiutare la crescita delle piante e proteggere l'intera popolazione dagli stress meccanici, come l'inquinamento, e dai carnivori. È evidente che gli IBB offrono un'ampia gamma di vantaggi, dalla protezione dell'ecosistema alla pulizia delle acque inquinate.