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Una nuova fonte di segnali ottici a lunghezza d'onda multipla

Un istituto di ricerca tedesco ha sviluppato una composizione compatta innovativa per la produzione di segnali ottici a lunghezza d'onda multipla. La sua applicazione nella produzione di fonti WDM (Wavelength Division Multiplexing) ne ridurrà sostanzialmente la complessità e i costi di produzione.
Una nuova fonte di segnali ottici a lunghezza d'onda multipla
Le reti di telecomunicazione richiedono continuamente maggiori capacità per poter soddisfare la drastica crescita di traffico di dati indotta dai servizi Internet. Recentemente la ricerca si è andata intensificando sulle reti a fibre ottiche, in quanto esse forniscono maggiore larghezza di banda. In altre parole, queste reti sono in grado di convogliare una quantità di dati maggiore delle reti elettroniche tradizionali.

Quella WDM (Wave Division Multiplexing) è una delle tecnologie più decisive, che rende possibile l'espansione della capacità dei sistemi a fibra ottica. Un sistema WDM consente la trasmissione simultanea attraverso la fibra ottica di varie e diverse lunghezze d'onda indipendenti. Questi segnali ottici di lunghezza d'onda plurima possono convogliare dati diversi ad alta velocità, moltiplicando così la capacità della rete.

La ricerca di un istituto tedesco ha portato allo sviluppo di un nuovo metodo per la generazione di segnali a lunghezza d'onda plurima, usando una pompa a diodi per generare impulsi di pompa e fibra cristallina fotonica a più anime. Le fibre cristalline fotoniche sono caratterizzate da una struttura a microscala con una matrice regolare di microscopici forellini d'aria che corrono per tutta la lunghezza. Questi forellini d'aerazione formano una guaina dotata di un indice rifrattivo inferiore a quello delle anime. Inoltre, con il drogaggio di un secondo materiale con tasso di drogaggio variabile, le anime possono mostrare indici di rifrazione differenti.

La propagazione degli impulsi di pompa nella fibra cristallina fotonica a più anime dà luogo al fenomeno detto Four-Wave Mixing, che avviene quando in una fibra viene lanciata luce di tre lunghezze d'onda differenti. Questo porta alla generazione di una nuova onda – un'onda ausiliaria – la cui lunghezza non coincide con nessuna delle altre. Considerati i diversi tassi di drogaggio e indici di rifrazione da anima a anima, le frequenze ausiliarie nella fibra formano un pettine di frequenza che può essere applicato come sorgente luminosa in un sistema WDM.
Numero di registrazione: 81579 / Ultimo aggiornamento: 2005-09-18
Dominio: TI, Telecomunicazioni