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Il tocco umano per i sensori a fibra

È stato messo a punto lo sviluppo di sensori a fibra così sensibili che possono afferrare qualsiasi oggetto senza comprometterne l'integrità strutturale.
Il tocco umano per i sensori a fibra
Un istituto di neuroinformatica tedesco è riuscito a mettere a punto una nuova gamma di sensori a fibra dai molteplici usi come sensori tattili, come i robot prensili. L'elevata sensibilità consente a questi sensori di misurare le velocità d'approccio e d'indentazione e le minuscole vibrazioni, con il vantaggio aggiunto di potere essere combinati con sensori statici.

In un diametro tipico di circa 120 micrometri, la funzione dei sensori a fibra può essere paragonata alla sensibilità delle vibrisse dei gatti o al senso del tatto umano. Per cui, quando sono accoppiati tra un oggetto e un elemento di sensore ricettivo, questi particolari sensori a fibra dimostrano caratteristiche di sensibilità estrema.

L'elemento ricettivo consiste in un condensatore piano con un transistor integrato a effetto di campo, mentre la lastra sensibile superiore fa contatto con l'oggetto per mezzo di una fibra o un fascio di fibre. Inoltre non vi è limite alla capacità di misurazione delle vibrazioni, la risoluzione locale è attualmente a 2 mq e la tensione operativa di appena 5-25 volt (DC).

Concludendo, questa tecnica d'accoppiamento ha dato luogo a proprietà di sensore veramente notevoli. E questo significa anche che quasi tutte le impressioni tattili dinamiche possono essere registrate. La tecnologia ha ampie applicazioni di mercato, tra cui la telerobotica, la rilevazione della collisione e la sensibilità della struttura superficiale.
Numero di registrazione: 81636 / Ultimo aggiornamento: 2005-09-18
Dominio: Tecnologie industriali