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Migliorare la resa della purificazione di proteine

La proteina B-ficoeritrina (B-PE) è il principale pigmento fotoimmagazzinatore della microalga rossa Porphyridium cruentum. B-PE trova applicazione principalmente nel settore farmaceutico, oltre che nell'industria alimentare e nella cosmetica. Malgrado i suoi numerosi usi tuttavia la sua purificazione su vasta scala resta problematica.
Migliorare la resa della purificazione di proteine
B-PE è usato nell'industria farmaceutica come sonda fluorescente e reagente. È inoltre impiegato come colorante naturale nelle industrie degli alimenti e dei cosmetici, a causa della sua elevata efficienza di fluorescenza. La purificazione della proteina dagli estratti d'alga comporta un certo numero di fasi altamente complesse e spesso grossolane, buona parte delle quali non scalabili e quindi a resa decisamente insoddisfacente.

La nuova tecnologia di un gruppo di ricerca spagnolo sembra avere risolto le principali limitazioni delle metodologie attuali, per ottenere raccolti più abbondanti rispetto agli approcci esistenti. Il metodo è efficiente sia in tempo che in denaro. Esso comporta due fasi basilari, fondate sulla cromatografia. L'estrazione originale di ficobiliproteine viene effettuata mediante shock osmotico. Quindi, per l'adsorbimento e la successiva purificazione di B-PE, vengono usate idonee colonne cromatografiche. La purificazione del prodotto finale è poi valutata con metodi di elettroforesi in gel e spettroscopia.

Con questo metodo, è possibile arrivare a raccolti totali di B-PE nella biomassa anche del 66%. Questo rappresenta un progresso significativo rispetto ai raccolti attuali. I maggiori raccolti e i processi meno complessi di questo metodo dovrebbero ridurre i relativi costi, che a loro volta potrebbero ripercuotersi sui costi del prodotto finale, specie nell'industria farmaceutica.