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Nanofibre di seta

La seta, una delle più antiche fibre tessili conosciute, è in realtà una fibra animale prodotta dal baco da seta quando costruisce il suo bozzolo. La disponibilità di nanofibre di seta introduce un nuovo insieme di possibili usi in precedenza non realizzabili.
Nanofibre di seta
Il principale componente della seta è la fibroina. La seta più ampiamente caratterizzata è quella prodotta dal baco da seta addomesticato Bombyx mori, nome scientifico del bombice del gelso. La fibroina del bombice del gelso possiede eccellenti proprietà meccaniche ed è stata a lungo usata come materiale di sutura biomedicale. Questo importante materiale può essere rigenerato in utili forme, quale liquido, fibra, polvere, membrana, gel o matrice porosa.

Per le loro proprietà di biocompatibilità, la matrice porosa e il film di fibroina sono stati usati come impalcatura di sostegno nelle applicazioni d'ingegneria dei tessuti, per la fabbricazione di tessuti di sostituzione. La seta in polvere è stata largamente usata in cosmetica, nei materiali d'ottimizzazione delle superfici, negli alimenti per la salute e i materiali industriali. Tuttavia l'ulteriore sviluppo della polvere di fibroina di seta è limitato dall'attuale impossibilità di produrre particelle di fibroina di seta più fini, di diametro inferiore a 1mm. Inoltre la seta ridotta in polvere con sistemi meccanici può non convenire per scopi biomedicali a causa della superficie ruvida e granulosa della fibra che potrebbe provocare danni per abrasione ai tessuti.

Migliorando la lavorazione della fibre si potrebbero risolvere questi problemi tecnici. È stato recentemente sviluppato un nuovo metodo di produzione, con cui si ottengono nanoparticelle di diametro da 35 a 125nm circa. I fini globuli cristallini di proteina della seta sono prodotti direttamente dalla seta liquida rigenerata usando solventi miscibili in acqua.

Le nanoparticelle sono composte da diciotto tipi di aminoacidi e presentano una forte resistenza alle radiazioni ultraviolette. Le nanoparticelle globulari possono essere bioconiugate con farmaci, enzimi o polipeptidi usando metodi fisici o chimici, con potenziali usi nei sistemi di rilascio di farmaci. Le nanoparticelle possono essere prodotte con metodi commerciali per essere usate nei materiali biomedicali, in cosmetica, nei prodotti di protezione della pelle da raggi ultravioletti, nei materiali di rivestimento, ecc.

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Numero di registrazione: 82308 / Ultimo aggiornamento: 2006-01-09
Dominio: Tecnologie industriali