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Nuove applicazioni in urologia per la tecnologia dei sensori di flussi di calore

Per far fronte al problema dell'incontinenza urinaria, una nuova tecnologia di sensori di flussi di calore è stata implementata in un nuovo dispositivo di biofeedback.
Nuove applicazioni in urologia per la tecnologia dei sensori di flussi di calore
Il sensore esclusivo di flussi di calore, per il quale è già stato richiesto il brevetto, permette di misurare la conduttività termica di un corpo da un solo lato e potrebbe essere usato in applicazioni non mediche. È già stato applicato in un dispositivo biofeedback che individua la quantità di urina nella vescica, proporzionale alla sua conduttività termica.

Il sensore compatto, attaccato alla parete addominale inferiore, è tarato sul livello di soglia dell'urina del paziente. Ogni volta che l'urina supera tale livello di soglia, il paziente viene avvertito da un cicalino, una vibrazione o un segnale luminoso. Può quindi sensibilmente aiutare i pazienti con vescica iperattiva e incontinenza urinaria.

Le attuali alternative con raffigurazione per immagine a ultrasuoni non sono deambulatorie ma solo per uso clinico, e non risolvono quindi i problemi giornalieri dei pazienti. Il dispositivo di biofeedback, invece, è totalmente passivo, indossabile e di facile uso: il paziente può quindi portarlo ininterrottamente, ovunque e sempre. Inoltre è di prezzo abbordabile e migliora la qualità di vita di molti pazienti.

Concezione tecnologica e applicazione sono completamente nuove. La tecnologia di base è legata a una configurazione esclusiva, con un sensore di flusso di calore che permette di misurare la conduttività termica indipendentemente dalla temperatura. Si cercano collaborazioni con partner industriali che lavorano nel campo dello sviluppo e della produzione di materiale medico, preferibilmente nell'area dei dispositivi di biofeedback e terapeutici.