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FP6

SURFACET — Risultato in breve

Project ID: 13524
Finanziato nell'ambito di: FP6-NMP
Paese: Spagna

Una nuova tecnologia dei solventi per la realizzazione di materiali

Gli additivi e i solventi organici attualmente utilizzati per la realizzazione della maggior parte dei prodotti implicano notevoli svantaggi inerenti all'infiammabilità e alla tossicità; il loro impatto ambientale, inoltre, desta notevoli preoccupazioni.
Una nuova tecnologia dei solventi per la realizzazione di materiali
Con l'aumento della complessità di nuovi materiali e con la diminuzione delle dimensioni fino a scala nanometrica, i solventi classici stanno evidenziando la loro problematicità: i liquidi utilizzati attualmente, infatti, distruggono le superfici funzionali che contribuiscono a creare. Un'alternativa interessante per risolvere i problemi associati all'uso di solventi tradizionali è costituita da una tecnologia basata sul biossido di carbonico supercritico (scCO2).

Si tratta di un solvente non distruttivo in grado di manipolare materiali funzionali complessi e nanostrutture come quelle impiegate nei biomateriali e anche nei sistemi di somministrazione dei farmaci. Questa tecnologia potrebbe rivelarsi determinante per semplificare la realizzazione di prodotti finali privi di solventi residui.

Con il progetto Surfacet ('Sustainable surface technology for multifunctional materials'), relativo a una tecnologia delle superfici sostenibile per materiali multifunzionali, è stato esaminato l'uso della tecnologia scCO2 per la produzione di una vasta gamma di materiali multifunzionali basati sulla conoscenza, che dovrebbero garantire un migliore controllo della purezza e delle proprietà delle superfici, e accelerare la produzione industriale di materiali compositi o superfici ibridizzate. Il progetto, finanziato dall'UE, era incentrato sui prodotti farmaceutici, biomedici e cosmetici che si possono creare con questa tecnologia.

L'obiettivo principale era lo sviluppo di una nuova tecnologia scCO2 delle superfici da applicare agli attuali prodotti funzionali a elevato rendimento. I progressi nel campo del controllo delle superfici sono essenziali per la realizzazione di nuovi prodotti funzionali particolarmente performanti; in tal senso, lo sviluppo della tecnologia scCO2 supera i tipici limiti della produzione dei materiali e dei relativi metodi di lavorazione e può essere applicato a matrici organiche e inorganiche o anche a materiali compositi ibridi.

Lo scopo dei partner del progetto Surfacet era dimostrare le potenziali delle tecnologie di taglio a scCO2 per applicazioni multisettoriali attraverso lo sviluppo di procedure generiche per la creazione di strutture superficiali complesse. Questi risultati possono offrire agli scienziati i mezzi giusti per sviluppare caratteristiche esclusive per quanto riguarda la composizione, la purezza e l'efficienza.

I ricercatori hanno realizzato il loro obiettivo principale adottando un approccio basato sul prodotto finale (retroproduzione) e sviluppando procedure scCO2 generiche integrate con avanzati concetti di ingegneria delle reazioni, creando, quindi, strutture di forma complessa dotate di dimensioni, morfologia, superfici o interfacce controllate. È stato ideato, inoltre, un processo monofase e una tecnologia per realizzare prodotti attuali e nuovi prodotti a elevate prestazioni con caratteristiche esclusive. Dai lavori è emerso che la tecnologia scCO2 dei solventi non è aggressiva e consente di manipolare materiali con elevato rapporto superficie/volume senza danneggiarli.

I risultati del progetto Surfacet, inoltre, coprono anche importanti problematiche ambientali e possono offrire soluzioni industriali che implicano un utilizzo meno massiccio dei solventi.

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