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FP6

MALARIAPORIN — Risultato in breve

Project ID: 12189
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH
Paese: Germania

Si può sconfiggere la malaria con la chemioterapia?

La malaria causa ogni anno tra 1 e 2 milioni di decessi a livello mondiale e la resistenza ai farmaci antimalarici è in aumento. Sono necessarie con urgenza nuove strategie e uno di questi approcci ha aumentato la possibilità di poter controllare la malattia.
Si può sconfiggere la malaria con la chemioterapia?
Il progetto Malariaporin ("Validation of the Plasmodium aquaglyceroporin as a drug target") ha esaminato un approccio alternativo per attaccare il parassita della malaria: dall'esterno e non attraverso il compartimento intracellulare. Il progetto finanziato dall'UE puntava a determinare se questo potesse essere un mezzo migliore per superare la rapida resistenza e per tradurre le informazioni genomiche in sviluppo di farmaci. Il problema principale riguardava l'idoneità dell'acquagliceroporina (il canale di acqua e glicerina del Plasmodium) dell'interfaccia parassita/ospite come target farmacologico per la chemioterapia.

I ricercatori hanno usato le analisi dei dati del genoma di Plasmodium falciparum per identificare un singolo canale acqua/glicerina, PfAQP. È l'unico membro della famiglia delle acquaporine codificato nel genoma di P. falciparum. La proteina PfAQP appartiene alla superfamiglia MFS (major facilitator superfamily) per nutrienti e metaboliti e ha un'elevata permeabilità ad acqua e glicerina. L'immunolabeling ha dimostrato la sua presenza nell'interfaccia parassita/ospite.

Essendo un componente dell'interfaccia ridotta, il canale è un forte indicatore per le funzioni base nella biochimica del parassita e potrebbe avere un ruolo importante in almeno tre processi cellulari vitali: protegge dallo stress osmotico, offre accesso al pool di siero di glicerina prima della sintesi lipidica ed effettua l'assorbimento di glicerina e l'ossidazione per far fronte allo stress ossidativo.

I principali risultati di Malariaporin includono un aumento delle conoscenze sul ruolo fisiologico delle acquagliceroporine nel plasmodium, l'identificazione delle strutture proteiche di acquaporine che partecipano al legame degli inibitori e l'ottimizzazione dei mezzi per analizzare i potenziali bloccanti di acquaporine. I partner di progetto hanno anche creato nuovi composti di piombo per la chemioterapia antimalarica. Gli sviluppi in questi settori daranno il via alla creazione di strategie future per valutare il ruolo delle acquaporine nei parassiti patogeni e il loro potenziale utilizzo come target farmacologici.

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