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FP6

MOVE — Risultato in breve

Project ID: 1695
Finanziato nell'ambito di: FP6-CITIZENS
Paese: Grecia

Economia in movimento

Un'iniziativa finanziata dall'UE ha studiato le idee errate e i meccanismi alla base della crescita economica a livello transfrontaliero all'interno dell'UE. Il risultato è stato la creazione di un modello e di nuove politiche affinché le imprese riescano a espandersi con successo in questa direzione.
Economia in movimento
Il continuo mutamento dei confini dell'UE ha avuto molte conseguenze sulle economie ad alta intensità di manodopera. Le grandi aziende che impiegano un numero consistente di lavoratori provenienti da diversi paesi hanno avuto una serie di effetti sul paesaggio socio-economico di molte regioni alle frontiere orientali e meridionali del continente.

Il progetto MOVE ("The moving frontier: the changing geography of production in labour-intensive industries"), finanziato dall'UE, ha studiato come e perché le aziende ad alta intensità di manodopera si siano spostate o ampliate in aree diverse (delocalizzazione). Ha indagato le risorse e vantaggi competitivi delle imprese, così come le tecnologie e i mercati di diversi settori. I partner del progetto hanno anche esaminato i contesti locali, regionali, nazionali e globali in relazione alle loro politiche, istituzioni e relazioni.

Analizzando le strategie economiche nei settori ad alta intensità di manodopera, MOVE ha scoperto che le imprese utilizzano strategie diverse non solo nei diversi paesi e segmenti di mercato, ma anche negli stessi segmenti e paesi. Il progetto ha inoltre individuato interpretazioni errate riguardanti la delocalizzazione e le sue conseguenze, cioè rispetto alla perdita di posti di lavoro e ai tassi di disoccupazione. Si è riscontrato che le sfide principali si trovano nelle debolezze di regioni specifiche, e che gli effetti complessivi della delocalizzazione all'interno dell'UE sull'occupazione sono stati positivi.

In particolare nei nuovi stati membri dell'UE, la delocalizzazione ha abbassato la disoccupazione e beneficiato gruppi sociali svantaggiati nelle regioni periferiche dell'Europa centrale e orientale. Anche una forte governance a livello di UE ha promosso i vantaggi della delocalizzazione.

Gli studi del progetto sull'industria dell'abbigliamento hanno dimostrato che le opportunità internazionali sono sfruttate al meglio inizialmente con un'attivazione rapida e un impegno contenuto, in seguito con investimenti stranieri e creazione di joint venture. Nell'industria elettronica europea MOVE ha esaminato le catene distributive e i modelli geografici, traendo importanti conclusioni per il settore.

Il progetto ha inoltre identificato fattori specifici per i diversi settori e paesi, nonché gli effetti di delocalizzazione e integrazione delle reti di produzione nazionali all'interno di quelle europee. Infine MOVE ha analizzato l'internazionalizzazione e la delocalizzazione dell'industria di software europea all'interno e all'esterno dell'Europa.

I risultati e le scoperte di MOVE saranno un prezioso contributo alla creazione di politiche favorevoli all'espansione: aiuteranno a identificare le strategie vincenti di regolazione o le pratiche migliori che permetteranno alle imprese di replicare risultati positivi in fase di crescita.

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