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Incanalare la forza del moto ondoso per un'energia rinnovabile

Un'iniziativa finanziata dall'UE ha lavorato per mettere a punto un prototipo esistente progettato per incanalare l'energia del moto ondoso e realizzarlo in scala reale. I risultati del progetto promettono di generare energia rinnovabile commercialmente realizzabile.
Incanalare la forza del moto ondoso per un'energia rinnovabile
I materiali e i metodi tradizionali utilizzati per rispondere alle nostre enormi esigenze energetiche stanno diventando sempre più costosi e dannosi per l'ambiente. La ricerca di fonti di energia rinnovabile per sostituirli è diventata un elemento fondamentale della maggior parte dei programmi energetici.

Il progetto Wave Dragon MW ("Development and validation of technical and economic feasibility of a multi MW Wave Dragon offshore wave energy converter") ha l'obiettivo di rendere operativo in scala naturale il prototipo di un dispositivo convertitore multionda (MW). Il modello a grandezza naturale potrà poi essere testato e valutato rispetto alle caratteristiche tecniche e alla fattibilità economica.

I ricercatori hanno iniziato con Wave dragon, il più grande convertitore del moto ondoso disponibile. Grazie alle sue grandi dimensioni, potrebbe potenzialmente agire da base galleggiante per le turbine eoliche MW e aumentare così la produzione energetica annua a un costo minimo.

Gli studiosi hanno confermato che il progetto di Wave dragon è valido e pronto per essere portato al livello superiore. Si sono così concentrati sui miglioramenti ai processi e alle strutture associate a Wave dragon. Gli sforzi in questa direzione hanno incluso la fabbricazione del Wave dragon su una chiatta galleggiante, la riduzione delle forze esercitate da onde, corrente e vento sul Wave dragon e le tecnologie per ampliare e migliorare il sistema di produzione di energia. Wave Dragon MW ha anche lavorato per migliorare gli schemi operativi e di manutenzione e identificare la necessaria ridondanza nel sistema di monitoraggio.

I membri del progetto hanno condotto una valutazione di impatto ambientale (VIA) che dimostra l'impatto minimo sull'ambiente fisico, biologico o umano. Si è scoperto che l'impatto potenziale sull'habitat del fondale marino a causa dell'installazione dei cavi potrebbe essere minimizzato tramite un'attenta selezione dei siti d'installazione.

Riassumendo, è stato fatto un significativo progresso verso la creazione e la produzione di un dispositivo offshore operativo su larga scala per incanalare l'energia delle onde. Il progetto Wave Dragon MW ha le potenzialità per dare un significativo contributo alla nostra ricerca di fonti di energia rinnovabile commercialmente realizzabili. I progressi in questo settore non solo rafforzano la competitività europea in un mercato in crescita, ma aiutano la regione ad attenuare la sua dipendenza dal petrolio straniero.

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