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FP6

CAPRI — Risultato in breve

Project ID: 26278
Finanziato nell'ambito di: FP6-INCO
Paese: Croazia

Una nuova banca per anticorpi monoclonali

Con il progetto CAPRI, finanziato dall'UE, sono stati valutati i requisiti necessari per migliorare la ricerca sugli anticorpi monoclonali e per garantire la disponibilità dei dati a tutti gli scienziati del settore.
Una nuova banca per anticorpi monoclonali
La ricerca ha prodotto numerosi anticorpi monoclonali (mAbs) per migliaia di proteine che possono essere utilizzate per esami diagnostici finalizzati alla scoperta di sostanze, al trattamento del cancro per una risposta immunologica contro le cellule tumorali bersaglio e al trattamento delle malattie autoimmuni per l'inibizione della risposta infiammatoria. Sono state prodotte anche linee cellulari ibride, tramite la fusione di una specifica cellula B produttrice di anticorpi con una cellula tumorale.

Gli usi terapeutici degli anticorpi monoclonali, quindi, sono estremamente vasti e il numero di specie differenti per il trattamento dei virus, dei tumori, dei disordini del sistema immunitario e l'identificazione delle sostanze sembra infinito. Considerando la portata di questi potenziali miracoli molecolari, con il progetto CAPRI, finanziato dall'UE, i ricercatori hanno istituito un'unità di ricerca e biotecnologia dedicata alla produzione di anticorpi monoclonali assieme a una banca di anticorpi monoclonali e ibridomi.

Come primo traguardo, sono stati generati anticorpi monoclonali contro le proteine di tutti i virus correlati all'uomo, a partire dall'intero proteoma del virus varicella-zoster (VZV), che causa la varicella e l'herpes zoster nell'uomo. È stato effettuato uno screening di base con ELISA, seguito da immunofissazione (Western Bloc) sulla proteina prodotta nell'Escherichia coli; per le cellule infettate dal VZV è stata adoperata microscopia confocale e immunofissazione.

Per evitare la produzione di anticorpi monoclonali che non riescono a reagire con i relativi antigeni naturali dalle cellule infettate con VZV, gli scienziati hanno adoperato due strategie differenti: in primo luogo, la frammentazione delle fasi di lettura aperte (ORF) originarie, senza alcun codone di terminazione, per cui possono essere adoperate per produrre una proteina evitando potenziali regioni transmembrana o idrofobe; In secondo luogo, il team ha definito un sistema di espressione dei baculoviridae, e in quelli prodotti manca uno dei geni non essenziali, sostituito con un gene estraneo.

Oltre alle iniziative di ricerca, è stato organizzato anche un approccio pratico per tutti i ricercatori interessati agli anticorpi monoclonali; presso l'Università di Rijeka è stato organizzato un corso estivo sull'immunità innata all'infezione virale, per discutere di potenziali collaborazioni e corsi individuali sulle tecniche degli anticorpi monoclonali, che ha incoraggiato l'interazione tra gli esperti del settore.

Un database online con il software di gestione laboratorio "webLAB", regolarmente aggiornato, fornisce informazioni dettagliate sulle proteine, sugli ibridomi e sugli anticorpi monoclonali. In generale, gli eccellenti risultati dell'iniziativa CAPRI saranno utili per un aggiornamento delle risorse dedicate all'applicazione della genomica e della biotecnologia finalizzate alla salute umana.

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