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FP6

DRY CONTROL — Risultato in breve

Project ID: 32929
Finanziato nell'ambito di: FP6-SME
Paese: Spagna

Ottenere la giusta umidità per le verdure essiccate

La vita delle verdure dopo il raccolto è molto breve e l'essiccazione è un modo per mantenere i valori nutrizionali conservando il prodotto. Un progetto europeo ha sviluppato un rivoluzionario sistema di controllo per massimizzare la qualità delle verdure disidratate.
Ottenere la giusta umidità per le verdure essiccate
Le verdure variano ampiamente nel loro contenuto d'acqua, a seconda delle condizioni di crescita e raccolta, per non parlare le differenze dovute al tipo di verdura. Essiccare le verdure per conservarle al fine di un'ulteriore lavorazione è quindi un procedimento complesso. Eseguirlo in modo non corretto può essere dispendioso in termini di consumo energetico per l'eccessiva essiccazione e porta anche alla riduzione del contenuto e della qualità nutrizionali, nonché a una perdita di peso che si ripercuote sul prezzo unitario del prodotto.

Poiché una soluzione è rappresentata dal controllo automatico, il progetto DRY Control, finanziato dall'UE, mirava a sviluppare un prototipo che incorporasse sensori attendibili dei contenuti proteici e di umidità, da inserire nel sistema di un essiccatore rotativo industriale. Per arrivare a ciò gli scienziati hanno sviluppato una serie di modelli di procedimento con i necessari algoritmi, e hanno progettato un sistema di controllo in tempo reale per risolvere i problemi.

Le credenziali dei partner del progetto erano ovviamente multidisciplinari, e includevano gli utenti finali, specialisti nell'essiccazione di una varietà di prodotti vegetali quali erbe, fieno, cipolle e cereali. Altri partner attivi erano i progettisti in tempo reale di sistemi di sensori presso i produttori di essiccatori rotativi per le industrie agroalimentari e del foraggio. A rappresentare la ricerca e dello sviluppo tecnologico erano presenti un esperto in simulazione di modelli e un team altamente qualificato in sistemi IT di controllo.

Durante i due anni di progetto, il team ha ottenuto tre risultati principali. In primis algoritmi per un modello matematico per gestire tutti i dati immessi con un database e una base di regole per essere in grado di controllare le proteine e l'umidità. In secondo luogo, per la gestione delle tre variabili controllabili velocità del tamburo, introduzione della materia prima e temperatura (a sua volta controllata da segnali in entrata quali umidità e lettura proteica) gli scienziati hanno sviluppato un regolatore fuzzy logic adattivo (AFLC). Ciò permette l'uso di tre o più segnali d'uscita di controllo. Infine, è stato sviluppato un sistema di controllo in tempo reale totalmente innovativo, che riduce il consumo energetico nell'impianto del 20% circa.

I partner del progetto hanno messo a punto un progetto d'impresa che evidenziava i requisiti di personale e finanziamento per sviluppare un prototipo. Lo scopo generale è richiedere i brevetti e portare la nuova tecnologia sul mercato.

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