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FP6

APOLLON-B — Risultato in breve

Project ID: 33228
Finanziato nell'ambito di: FP6-NMP
Paese: Grecia

Come rendere l'energia "pulita" ancora più attraente

Un'iniziativa finanziata dall'UE ha condotto a una maggiore efficienza e a una diminuzione del costo di produzione delle celle a combustibile. I risultati del progetto offrono al settore europeo un vantaggio significativo nel mercato globale per queste forme energetiche.
Come rendere l'energia "pulita" ancora più attraente
Le celle a combustibile rappresentano una forma di energia pulita e rinnovabile attualmente utilizzata in qualsiasi ambito, dagli ospedali e le fabbriche alle auto e agli autobus. Le celle a combustibile con membrana a elettrolita polimerico (PEM) rappresentano essenzialmente delle batterie in grado di produrre elettricità utilizzando spesso combustibile a idrogeno immagazzinato e ossigeno proveniente dall'aria. Queste celle rappresentano una forma di energia efficiente e "pulita" e la domanda a esse relativa nel settore delle nuove tecnologie è in rapido aumento.

Le celle a combustibile PEM tradizionali agiscono tipicamente a temperature relativamente basse e richiedono il platino, un metallo nobile e allo stesso tempo costoso e sensibile all'intossicazione da monossido di carbonio.

Il progetto Apollon-B, ("Polymer electrolytes and non noble metal electrocatalysts for high temperature PEM fuel cells"), è stato concepito allo scopo di sviluppare materiali che rendono possibile il funzionamento ad alte temperature di celle a combustibile PEM e di ridurre al minimo o eliminare del tutto l'utilizzo del platino.

I ricercatori hanno sviluppato con successo leghe a base di platino nanostrutturate oppure metalli composti basati su una combinazione del platino con un altro elemento. Di conseguenza, questi materiali hanno condotto alla riduzione della quantità di platino costoso necessario e hanno dimostrato di essere effettivamente fino a cinque volte più attivi rispetto agli elettrodi di platino tradizionali.

Inoltre, essi hanno condotto a una ricerca sperimentale e di creazione di modelli di ampio respiro relativa all'attività e alla compatibilità di materiali costituiti da metalli non nobili che potrebbero determinare l'eliminazione completa dell'uso del platino.

In sintesi, gli sperimentatori del progetto Apollon-B hanno gestito con successo uno degli ostacoli maggiori delle celle a combustibile PEM e, nello specifico, la loro dipendenza dal platino e i limiti di temperatura a esso inerenti. In questo scenario, i ricercatori hanno promosso la posizione dell'Europa relativamente alla produzione di celle a combustibile PEM ad alta temperatura. Poiché queste ultime possiedono un enorme potenziale per la commercializzazione nell'ambito delle applicazioni energetiche mobili e stazionarie, il progetto finanziato dall'UE dovrebbe fungere da guida per il settore europeo in un mercato energetico altamente vantaggioso.

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