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FP6

POLYVER — Risultato in breve

Project ID: 32967
Finanziato nell'ambito di: FP6-SME
Paese: Italia

Rendere l'olio d'oliva un prodotto salutare anche per l'ambiente

L'olio d'oliva non è solo un alimento che fa bene alla salute, rappresenta anche un importante settore dell'economia europea. Tuttavia, la sua produzione causa numerosi effetti dannosi sull'ambiente ai quali è necessario porre rimedio.
Rendere l'olio d'oliva un prodotto salutare anche per l'ambiente
L'olio d'oliva, ricco di antiossidanti non presenti in altri tipi di olio, è noto per i suoi i suoi effetti benefici nutrizionali e sulla salute, come l'aumento della protezione contro alcune forme di cancro. Dato che circa il 95% dell'olio d'oliva viene prodotto in Europa, esso fa anche bene all'economia europea.

Nonostante tutti questi vantaggi, i processi utilizzati per la produzione di olio d'oliva non sono molto salutari per l'ambiente. Questo è dovuto soprattutto al fatto che gli effluenti prodotti contengono elevate concentrazioni di composti tossici organici e inorganici. Poiché l'olio d'oliva viene prodotto soprattutto da imprese piccole e medie (SME), è molto importante che venga utilizzato un metodo diretto ed economico per ridurre al minimo questo inquinamento.

Il progetto Polyver ("Production of polyhydroxyalkanoates from olive oil mills wastewater"), finanziato dall'UE, ha affrontato questo problema sviluppando una metodologia di trattamento che consente di dissolvere i componenti tossici nell'effluvio e di convertirli in monomeri bioplastici sfruttabili commercialmente. Si tratta di sostituti biodegradabili per materie plastiche a base di petrolio, che offrono svariati vantaggi ambientali.

È stato progettato e costruito un impianto scala pilota, con l'acquisizione di un ciclo del bioreattore attraverso un'interfaccia utente personalizzata. L'impianto è riuscito a produrre solo a bassi rendimenti, il che richiederà miglioramenti prima che il processo possa essere commercializzato. Una valutazione del ciclo vitale (LCA) ha anche evidenziato la necessità di ottimizzare la tecnologia in termini di costi ambientali dell'elettricità e di solventi utilizzati. La qualità dell'acqua risultante dalla sua purificazione in seguito al recupero di polimeri è stata soddisfacente, ma può essere migliorata ulteriormente.

Anche se c'è ancora molto da fare, la tecnologia Polyver è sfruttabile industrialmente ed è adatta alla commercializzazione, poiché i costi di produzione dei monomeri bioplastici si sono dimostrati più bassi rispetto a quelli richiesti per lo smaltimento convenzionale degli effluvi.

Dato il potenziale di commercializzazione del progetto, solo una piccola parte delle informazioni è stata ampiamente disseminata.

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