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FP6

NOAHS ARK — Risultato in breve

Project ID: 501837
Finanziato nell'ambito di: FP6-POLICIES
Paese: Italia

Salvaguardare il futuro del patrimonio culturale

Gli sforzi per salvaguardare i monumenti e gli edifici storici d'Europa dal crescente livello del mare, dalle aumentate piogge e dalle alluvioni hanno iniziato a prendere forma.
Salvaguardare il futuro del patrimonio culturale
La scienza ha riconosciuto che il cambiamento climatico è una realtà inevitabile che deve essere affrontata per minimizzare il suo impatto rispetto a vari problemi. Uno di questi è il patrimonio culturale in termini di edifici e luoghi storici che potrebbero essere colpiti dalle aumentate piogge, alluvioni, siccità o da altre condizioni climatiche in fase di cambiamento.

Il progetto NOAHS ARK ("Global climate change impact on built heritage and cultural landscapes"), finanziato dall'UE, mirava a valutare in vari modi il rischio a cui sono sottoposti edifici e monumenti. Voleva delineare i parametri climatici che colpiscono gli edifici storici e prevedere gli effetti per i prossimi 100 anni basandosi sull'evidenza scientifica. Il progetto ha cercato di delineare strategie di contenimento per siti, monumenti e specifici materiali a rischio.

Il NOAHS ARK ha lavorato diligentemente per creare un network di strumenti e un database di informazioni per gli attori coinvolti, al fine di valutare le minacce, gestire differenti situazioni e prevedere l'efficacia di varie strategie. Ha inoltre istituito un comitato consultivo per preparare raccomandazioni e linee guida per le autorità e i responsabili delle politiche al fine di cominciare a trattare gli effetti di diversi fenomeni meteorologici.

Le linee guide coprivano quattro tematiche relative a: acqua piovana e infrastrutture di drenaggio, effetti sulle strutture, interazione interni/esterni ed effetti sui materiali di costruzione. Si sono già dimostrate utili nel permettere a soggetti interessati, responsabili delle politiche e organizzazioni coinvolte di esaminare l'impatto climatico sul patrimonio dell'Europa.

Un altro importante risultato del progetto è stato la preparazione di mappe che delineavano aree di aumentato rischio, in cui era assai probabile che si verificasse un deterioramento degli edifici. Questo atlante della vulnerabilità includeva importanti informazioni relative al patrimonio culturale e ai rischi meteorologici.

I risultati del progetto sono stati diffusi per mezzo di conferenze, incontri, workshop, seminari e corsi accademici internazionali. Sono anche stati pubblicati sul sito del progetto nel tentativo di raggiungere i soggetti coinvolti e far crescere la consapevolezza del pubblico sul tema. Queste attività sono un passo nella giusta direzione per proteggere non solo il patrimonio europeo, ma anche quello del mondo intero.

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