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La vegetazione fornisce nutrimento ai terreni aridi

Un team europeo di ricercatori ha adottato un approccio innovativo finalizzato all'annullamento degli effetti del degrado dei terreni. I fautori dell'iniziativa hanno sviluppato un modello e una serie di linee guida finalizzati all'utilizzo della vegetazione per la riduzione della desertificazione nell'Europa meridionale.
La vegetazione fornisce nutrimento ai terreni aridi
Il progetto Recondes ("Conditions for restoration and mitigation of desertified areas using vegetation") è stato concepito allo scopo di scoprire in che modo è possibile utilizzare le nuove tecniche per attenuare i processi di desertificazione. Nello specifico, i ricercatori hanno analizzato l'uso della vegetazione in aree vulnerabili e, in base alle scoperte, hanno prodotto una serie di linee guida sulle condizioni adatte al raggiungimento di tale obiettivo. Grazie allo studio, è stata presa in considerazione la variabilità nei processi geomorfologici e gestiti dall'uomo pertinenti alla desertificazione e al degrado.

I partner di progetto hanno focalizzato la propria attenzione sulle aree del Mediterraneo settentrionale (ad es.: regioni dell'Europa meridionale) predisposte alla desertificazione o che sono già state investite da tale processo. Il lavoro progettuale è stato suddiviso in varie aree: terreni riforestati, terre coltivate pluviali, terre semi-naturali e abbandonate, versanti delle colline e burroni, valli fluviali e captazioni.

Innanzitutto, si è resa necessaria una profonda comprensione dei meccanismi alla base del degrado, insieme alla determinazione delle condizioni critiche per la manutenzione e il recupero del suolo e della qualità dei terreni e per la salute degli ecosistemi.

Una revisione bibliografica approfondita e multidisciplinare ha reso possibile una migliore comprensione dei meccanismi del degrado. Tale iniziativa ha anche rappresentato uno strumento di supporto per i ricercatori nell'ambito della definizione delle condizioni essenziali per la manutenzione o il recupero del suolo e della qualità dei terreni, nonché la salute degli ecosistemi. Sono stati ulteriormente valutati i modelli concettuali esistenti e si è provveduto a mettere a punto un contesto teorico adatto alle analisi condotte dai ricercatori.

Grazie al progetto Recondes, sono state monitorate, in loco, le caratteristiche idrologiche nelle captazioni oggetto di studio ed è stato implementato con successo il relativo protocollo di campo per la misurazione delle variabili. Tra le altre attività erano previste l'osservazione delle condizioni per la crescita e la sopravvivenza della vegetazione, l'analisi delle immagini dei satelliti e dei risultati di misurazione in base a livelli variabili della densità e della spaziatura della vegetazione. I membri del team hanno valutato numerose alternative di simulazione e adattato un modello specifico per l'incorporamento della vegetazione in base alle caratteristiche dei terreni, tra cui le terrazze e le rotture dei pendii.

Sono stati raccolti dati di base per ubicazioni di campi particolari che sono stati in seguito divulgati sul sito web del progetto, mentre le varie scoperte sono state pubblicate in un libro. Quest'ultimo presentava vari temi, tra cui diversi tipi di terreni e aspetti integrati delle caratteristiche e dei processi di vegetazione, piante e suoli.

I contributi dell'iniziativa Recondes e le linee guida pratiche sviluppate nell'ambito della stessa sull'utilizzo della vegetazione e sulle opzioni ingegneristiche alternative possiedono il potenziale per guidare un capovolgimento più necessario della situazione di sterilità che minaccia i terreni della zona mediterranea.

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