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FP6

MARBEF — Risultato in breve

Project ID: 505446
Finanziato nell'ambito di: FP6-SUSTDEV
Paese: Paesi Bassi

Comprendere e tutelare gli ecosistemi marini

La salute degli ecosistemi marini è molto più importante per noi della semplice loro qualità di fornitori di alimenti e servizi. Tuttavia, le ricerche sull'importanza socioeconomica della biodiversità marina, correlata in particolare agli effetti in grande scala a lungo termine, sono attualmente assolutamente frammentate, anche se in rapido sviluppo.
Comprendere e tutelare gli ecosistemi marini
Le crescenti pressioni sulla biodiversità marina dovuta alle attività antropiche e al cambiamento climatico minacciano gli ecosistemi marini in modi che insufficientemente compresi. Il progetto Marbef ("Marine biodiversity and ecosystem functioning"), finanziato dall'UE, si proponeva di costituire una rete d'eccellenza, un istituto europeo virtuale che integrasse e diffondesse le conoscenze e le competenze relative agli ecosistemi marini. I ricercatori si sono concentrati sui modelli e le strutture della diversità delle specie e delle conseguenze socioeconomiche dei cambiamenti in tali marcatori di biodiversità.

I ricercatori hanno evidenziato l'importanza delle grotte di acqua fredda e dei camini geotermici nella comprensione della biodiversità marina. Le grotte di acqua fredda sono ambienti freddi e scuri con riserve alimentari minime e, pertanto, rappresentano modelli appropriati e facilmente accessibili per l'alto mare. I camini idrotermali sono interessanti ambienti marini localizzati creati dall'acqua che filtra attraverso la crosta terrestre, che assorbe metalli e minerali e si riscalda a causa del magma terrestre, eruttando attraverso crepe sotto forma di geyser surriscaldati e ricchi di minerali. A causa delle condizioni estreme associate alle grotte d'acqua fredda e ai camini, gli organismi che vi vivono dimostrano insolite capacità di adattamento, per poter sopravvivere.

I ricercatori hanno identificato fattori correlati all'attività antropica che esercita pressioni sugli ecosistemi marini. Vi rientrano lo sfruttamento eccessivo delle risorse (ad esempio la pesca eccessiva), l'inquinamento e il cambiamento climatico indotto dall'attività, la distruzione di habitat e l'introduzione di specie normalmente non presenti in un determinato ecosistema.

Contrariamente alle attese, il riscaldamento degli ambienti ha determinato in effetto una maggiore biodiversità in determinate aree. Tuttavia, i cambiamenti nella biodiversità (la varietà di organismi presenti) sono stati meno importanti per il funzionamento degli ecosistemi rispetto ai cambiamenti nella quantità delle specie chiave (aumento o diminuzione delle popolazioni).

Il progetto Marbef ha anche sviluppato un sistema di supporto alle decisioni (MarDSS) ad uso dei ricercatori, dell'industria e dei responsabili delle politiche, per identificare e valutare alternative per la tutela della biodiversità marina. Inoltre, il consorzio ha evidenziato aree indeterminate nelle esistenti informazioni sulla biodiversità marina che dovrebbero essere chiarite con ricerche future.

In sintesi, la rete d'eccellenza costituita dal finanziamento UE al progetto Marbef ha prodotto conoscenze importanti correlate alla biodiversità marina e al funzionamento degli ecosistemi, nonché strumenti per valutare alternative sostenibili. Il progetto dovrebbe incidere notevolmente su future ricerche sulla biodiversità marina, sulle pratiche sostenibili e sul futuro degli ecosistemi marini, che fanno parte delle acque che ricoprono oltre il 70% della superficie terrestre.

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