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FP6

CPFTR — Risultato in breve

Project ID: 502564
Finanziato nell'ambito di: FP6-POLICIES

Possibilità della legislazione sulla concorrenza di incidere sulla riforma economica

Un team di ricercatori ha approfondito le nostre conoscenze su come la legislazione sulla concorrenza e le iniziative politiche correlate possano influenzare la natura delle interazioni del mercato internazionale. Il progetto ha concentrato la sua attenzione sui paesi in via di sviluppo e le relative economie.
Possibilità della legislazione sulla concorrenza di incidere sulla riforma economica
Le iniziative politiche nel campo della legislazione sulla concorrenza sono andate molto oltre la base empirica sottostante. Tale affermazione è valida per le questioni meramente nazionali, ma anche per le interazioni tra il diritto della concorrenza e importanti forme di regolamentazione economica, ad esempio politiche correlate a investimenti, commercio, impresa di stato e privatizzazione, nonché controlli dei prezzi.

Il progetto CPFTR ("Competition policy foundations for trade reform, regulatory reform, and sustainable development") si è concentrato sulle economie in via di sviluppo e industriali. Il team ha esaminato le relazioni tra la politica sulla concorrenza e la riforma degli scambi commerciali, la riforma della regolamentazione interna e lo sviluppo sostenibile.

I partner di progetto hanno creato una banca dati (più esaustiva possibile) di studi posteriori al 1990 su esempi pratici di riforma economica riguardanti l'Europa orientale, l'America Latina e l'Asia meridionale e orientale. Cercando di ampliare il raggio oltre un'ordinaria analisi bibliografica, hanno tentato di evincere quali studiosi avessero tenuto conto delle possibili influenze di strutture di mercato e pratiche anticoncorrenziali sulle riforme economiche e le rispettive valutazioni.

La banca dati è stata inoltre impiegata per stabilire quali riforme siano state più probabilmente intaccate dalla condotta anticoncorrenziale delle imprese e quali settori risultino più vulnerabili. I ricercatori hanno anche esaminato quali fossero state le tipologie di attività anticoncorrenziali ripetutesi apparentemente con maggiore frequenza. Le conclusioni sono state pubblicate in un documento nel quale vengono confrontate le analisi dedotte dalla banca dati di studi accademici con il database di servizi giornalistici in cui sono descritte presunte pratiche anticoncorrenziali nelle stesse regioni e paesi.

Il team CPFTR ha anche svolto un'analisi econometrica del potere di determinazione dei prezzi di esportatori europei di vari prodotti verso quattro nazioni del sud-est asiatico. Tale attenzione sull'interazione tra politiche di commercio aperto e l'esercizio del potere di mercato nei mercati internazionali ha fatto sorgere la domanda sulla possibilità o meno di sopravvivenza del potere di determinazione dei prezzi in mercati con barriere commerciali relativamente limitate. Tale approccio ha consentito confronti tra i paesi di destinazione. Pertanto i ricercatori hanno potuto indagare sull'ipotesi che le aziende europee abbiano o meno esercitato un maggiore potere di mercato nei mercati nazionali ritenuti soggetti a regimi più indulgenti nell'applicazione della legislazione sulla concorrenza.

Un altro risultato del progetto riguardava la definizione, l'ambito, la logica, la forma e la potenziale efficacia della promozione della concorrenza. Si è trattato di un elemento chiave dello studio, a fronte della convinzione generale che le agenzie per la concorrenza dei paesi in via di sviluppo, specialmente se piuttosto prive di esperienza, dovrebbero concentrarsi su tale attività. Il documento pubblicato in relazione a quest'ambito di interesse riporta anche l'esame di cosa sia stato fatto in pratica.

La ricerca CPFTR ha adottato un approccio unico per farci comprendere meglio in che modo le iniziative sulla concorrenza correlate alle politiche possano influenzare lo sviluppo sostenibile. Inoltre ha fornito una base da cui potranno partire gli studiosi, i responsabili delle politiche e anche la società civile per discutere e lavorare per rafforzare i pertinenti ambienti della ricerca e della politica.

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