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FP6

ENWISE ETHICS — Risultato in breve

Project ID: 503316
Finanziato nell'ambito di: FP6-SOCIETY
Paese: Ungheria

Il parere delle donne sulle questioni bioetiche

I fautori di un'iniziativa europea si sono concentrati sul ruolo che le scienziate sono chiamate a rivestire nei dibattiti bioetici, specialmente per quel che concerne i paesi post-comunisti che hanno assistito a cambiamenti importanti in termini di sistemi politici e di comportamenti culturali.
Il parere delle donne sulle questioni bioetiche
Il progetto Enwise ethics ("Starting a debate with women scientists from post- communist countries on ethical issues") è stato concepito allo scopo di analizzare le dimensioni di genere nell'ambito delle questioni etiche correlate alla scienza. Al fine di raggiungere tale obiettivo, le ricercatrici provenienti da paesi post-comunisti nella zona dell'Europa centro-orientale e del Baltico sono state invitate a partecipare alle attività del progetto finanziato dall'UE. L'iniziativa Enwise ("Enlarge women in science to the East") coinvolge Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania, Slovenia e Slovacchia.

L'accento è stato posto sull'identificazione delle aree sensibili nel campo della bioetica nel contesto di un'atmosfera politica mutevole. I precedenti regimi comunisti avevano effettivamente ristretto la discussione ad aree quali la genetica, l'eutanasia e la religione.

I partner del progetto hanno organizzato un workshop con le scienziate impegnate su questioni etiche, esortandole ad aggiungere dettagli sugli argomenti selezionati, tra cui la ricerca nell'ambito delle cellule staminali embrionali. Gli obiettivi consistevano nel portare in primo piano gli aspetti etici della ricerca biomedica, nel tentativo di mettere in evidenza la posta in gioco per le scienziate e i responsabili delle decisioni. In tal modo, le scienziate di questi paesi venivano esortate ad assumere un ruolo più attivo e a esprimere le proprie opinioni in vista di sviluppi vantaggiosi.

Coloro che hanno preso parte ai workshop hanno notato che la legislazione e le normative nazionali sono sottoposte a dure pressioni per poter tenere il passo dei rapidi sviluppi della scienza. Ciò vale particolarmente per i paesi Enwise, se si considera che la transizione verso le economie di mercato ha condotto a cambiamenti radicali nel campo culturale, socioeconomico, politico e legale. È necessario pertanto un processo di democratizzazione più forte, specialmente nell'ambito della bioetica, e caratterizzato da un'interconnessione tra la società civile, la scienza e la politica. Le donne e le scienziate sono chiamate a rivestire un ruolo importante in tali sviluppi.

L'iniziativa Enwise in ambito etico ha messo altresì in luce le aree più importanti per la corretta gestione delle questioni bioetiche, tra cui il contributo nei confronti dell'opinione pubblica, la garanzia di trasparenza, il riconoscimento di una migliore rappresentanza delle parti interessate all'interno dei comitati etici e la revisione delle normative tesi a un migliore supporto nei confronti del sensibile ambito della ricerca biomedica e alla prevenzione degli abusi di dati genetici nel quadro di interessi nazionali. Tra le raccomandazioni emerse, è possibile fare riferimento al coinvolgimento degli scienziati e dei media nell'educazione dell'opinione pubblica.

Nel complesso, i fautori del progetto sono stati in grado di richiamare l'attenzione sulla necessità, per gli scienziati, e per le scienziate in particolare, di concentrarsi ulteriormente sui fattori in gioco nella promozione delle questioni etiche correlate agli sviluppi scientifici. Tale attitudine consentirà di elevare lo stato della scienza e della ricerca correlata in tali paesi a vantaggio dei relativi cittadini nonché dell'Europa nel suo complesso.

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