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FP6

MALINV — Risultato in breve

Project ID: 12199
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH
Paese: Francia

Nuovi vaccini protettivi antimalarici

Possiamo creare immunità protettiva contro la malaria? Un consorzio europeo ha studiato la potenzialità delle proteine del Plasmodium come bersagli di una nuova strategia di vaccinazione.
Nuovi vaccini protettivi antimalarici
Nelle infezioni malariche, la zanzara punge l'ospite rilasciando nel circolo sanguigno gli sporozoiti del Plasmodium, cellule che si sviluppano nelle ghiandole salivari della zanzara e che si moltiplicano nel fegato. Il processo infettivo culmina con l'infezione degli eritrociti dell'ospite, nei quali i parassiti aumentano ulteriormente il loro numero. La ricerca ha dimostrato che quest'ultima fase può essere bloccata con anticorpi diretti contro le proteine leganti gli eritrociti. Ma sfugge ancora il preciso ruolo funzionale di tali proteine nello sviluppo del parassita e nell'infezione.

Nel cercare di delineare il ruolo di queste proteine associate all'invasione, il progetto Malinv ("Expression of malaria parasite invasion-associated proteins in the sporozoite: Novel vaccination strategy"), finanziato dall'UE, ha riunito scienziati di molteplici discipline da tutta Europa. I partner del progetto hanno utilizzato tecniche di biologia molecolare, topi modello e bioinformatica per delineare in che modo le proteine omologhe del tipo legante i reticolociti (RH - reticulocyte-binding-like protein homologue) e le famiglie di proteine del tipo legante gli eritrociti (EBL - erythrocyte binding-like) fossero coinvolte nell'invasione degli sporozoiti e nel loro sviluppo. È stata determinata la localizzazione della proteina nella fase degli sporozoi e/o epatica di molti di questi geni associati all'invasione degli sporozoiti (SIA - sporozoite invasion-associated) e si è studiato il loro potenziale come vaccini contro i parassiti Plasmodium.

In generale, il progetto Malinv ha fornito informazioni preziose sul ruolo funzionale delle proteine associate all'invasione del Plasmodium nel ciclo di vita del parassita, e ha mostrato che alcuni membri della famiglia dei geni EBL e RH potrebbero essere utili come bersagli del vaccino per l'immunizzazione contro la malaria. Questo sapere può essere ulteriormente sfruttato per lo sviluppo di vaccini protettivi, contribuendo a ridurre l'inoculazione e la diffusione della malaria nelle aree colpite.

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