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FP6

RADSAS — Risultato in breve

Project ID: 1561
Finanziato nell'ambito di: FP6-NMP
Paese: Svizzera

L'estensione della produzione di nanostrutture molecolari

La nanotecnologia e le nanoscienze riguardano lo sviluppo dei sistemi funzionali a scala nanometrica o a dimensioni molecolari e atomiche. Alcuni ricercatori finanziati dall'UE hanno apportato notevoli contributi tecnologici che potrebbero consentire la produzione a scala industriale di nanostrutture, spianando la via per una nuova generazione di dispositivi commerciali con funzionalità totalmente nuove.
L'estensione della produzione di nanostrutture molecolari
Uno dei numerosi campi secondari della nanotecnologia concerne l'interazione delle nanostrutture con i materiali biologici; in particolare, il concetto di autoassemblaggio molecolare si riferisce alla costruzione dal basso verso l'alto di entità molecolari su un substrato, per la produzione di un sistema ingegnerizzato dotato di particolari proprietà chimiche e fisiche.

Con il progetto Radsas ("Rational design and characterisation of supramolecular architectures on surfaces") è cominciato lo sviluppo di una metodologia per la fabbricazione in parallelo di nanodispositivi a scala industriale, compiendo passi da gigante verso un assemblaggio a scala nanometrica sostenibile a livello commerciale. Per realizzare i loro obiettivi, i ricercatori si sono concentrati sullo sviluppo di strategie efficienti per l'autoassemblaggio molecolare parallelo bidimensionale su nuovi substrati superficiali, per garantire la velocità e l'entità della produzione tali attirare l'interesse dell'industria.

Anche se il termine autoassemblaggio sembra riferirsi a un processo automatico, in realtà il processo è guidato e ha a che fare con le modalità di interazione delle molecole o dell'adesione al substrato. Il team, quindi, si è concentrato sul progetto della selettività del sito di legame degli elementi molecolari fondamentali tra loro e della relativa selettività per il substrato; i ricercatori hanno sviluppato due substrati: uno basato su una combinazione argento-platino e uno che utilizza l'oro. Un'ampia sperimentazione ha dimostrato che entrambi possono essere utilizzati efficacemente per l'ancoraggio specifico del sito e l'assemblaggio guidato di elementi molecolari fondamentali. Il ha quindi sfruttato i prototipi per la fabbricazione di una vasta gamma di architetture sovramolecolari che hanno ampiamente caratterizzato tramite studi teorici e sperimentali.

Il progetto Radsas, quindi, è riuscito ad accertare la validità dell'impiego del substrato e della specificità degli elementi molecolari fondamentali nell'autoassemblaggio controllato di determinate architetture sovramolecolari a scala industriale. Gli esiti potrebbero fornire la spinta giusta per la diffusione delle nanotecnologie al di là dei confini del laboratorio, introducendole nei processi produttivi industriali e fornendo e promettendo nuove funzionalità in settori eterogenei come l'informatica e la medicina, garantendo benefici significativi per l'economia europea nella nanotecnologia, un settore scientifico in rapida crescita.

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