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FP6

FASTFISH — Risultato in breve

Project ID: 22720
Finanziato nell'ambito di: FP6-POLICIES
Paese: Norvegia

Ridurre il livello di stress nei pesci d'allevamento

Lo stress provoca problemi in tutti i sistemi viventi e i pesci non fanno eccezione. Per accrescere al massimo il benessere e i vantaggi dell'acquacoltura, la ricerca più recente sta cercando di individuare con esattezza quali sono i parametri che indicano l'eventuale stato di stress dei pesci.
Ridurre il livello di stress nei pesci d'allevamento
Per rispettare standard di benessere accettabili per gli animali, un sistema di acquacoltura moderno, sostenibile e competitivo deve garantire che il livello di stress subito dai pesci non superi i limiti stabiliti. Gli ormoni dello stress, infatti, influiscono negativamente sulla qualità della carne, oltre a provocare apatia e ridurre l'alimentazione, con conseguente calo della resa complessiva.

Per valutare esattamente in che modo un itticoltore può stabilire se i pesci si stanno avvicinando a livelli di stress precritici, è necessario individuare una serie di indicatori di comportamento collegati a parametri ambientali misurabili. Il progetto Fastfish ("On farm assessment of stress level in fish") ha cercato di elaborare un protocollo in base al quale manager e allevatori potessero monitorare i livelli di stress precritici nella popolazione dei pesci d'allevamento.

Il team Fastfish ha confrontato i salmoni atlantici e i branzini di un sistema intensivo con un ambiente mesocosmo che riproduce nel modo più preciso possibile le condizioni naturali. Valutando le differenze tra i comportamenti dei due sistemi, i produttori possono avvalersi delle raccomandazioni per allineare le condizioni ai livelli indicati dagli standard di benessere animale consigliati dall'UE.

Per consentire giornalmente la registrazione e la diffusione appropriate dei dati sull'allevamento ittico, gli studiosi Fastfish hanno sviluppato Fasttool, uno strumento che comprende un'applicazione Web e un sistema di database. Le modifiche apportate al progetto per favorirne l'uso da parte degli utenti hanno consentito di sviluppare una nuova applicazione, Welfaremeter. Grazie all'analisi software dei dati trasmessi, Welfaremeter valuta le condizioni ambientali di ogni situazione e calcola il relativo indice di benessere.

Il sistema è stato collaudato in allevamenti ittici pilota e anche su scala commerciale. L'applicazione ha permesso di comprendere meglio la relazione esistente tra il comportamento dei pesci e i possibili miglioramenti tecnologici, con maggiori opportunità di applicazione per accrescere il benessere degli animali. Per il futuro, i miglioramenti da apportare al database basato su Web permetteranno di utilizzare il sistema anche a livello industriale.

Probabilmente, il risultato più importante della ricerca Fastfish è stata l'identificazione di un parametro di stress affidabile. Fisiologicamente, infatti, il maggior consumo di ossigeno può essere utilizzato come un comodo indicatore di stress, poiché riflette le deviazioni che avvengono nel metabolismo del cibo e nel metabolismo attivo.

Fastfish ha inoltre raccomandato di offrire agli itticoltori corsi di formazione che consentano loro di sfruttare meglio i vantaggi derivanti dalla valutazione del livello di stress dei pesci. Lo stress acuto, ad esempio, può essere causato dalla manipolazione, perciò è opportuno ridurre assolutamente al minimo le operazioni di questo tipo.

I risultati del progetto Fastfish hanno permesso di creare una struttura generale utilizzabile per monitorare lo stress e il benessere dei pesci di allevamento. È quindi possibile ottimizzare la produttività dell'acquacoltura senza compromettere i livelli di benessere degli animali.

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