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FP6

EUSUSTEL — Risultato in breve

Project ID: 6602
Finanziato nell'ambito di: FP6-POLICIES
Paese: Belgio

Un quadro per l'energia sostenibile fino al 2030

Alcuni ricercatori finanziati dall'UE hanno condotto un'analisi approfondita della domanda di elettricità presente e futura in Europa, esaminando al contempo le tecnologie per la generazione dell'energia. Lo studio era finalizzato alla formulazione di raccomandazioni politiche mirate allo sviluppo di iniziative energetiche ecologiche ed economicamente convenienti fino al 2030.
Un quadro per l'energia sostenibile fino al 2030
Il progetto Eusustel si proponeva di confrontare approfonditamente le varie forme di energia e di valutare, tra l'altro, i costi, le emissioni di gas serra e la sicurezza degli approvvigionamenti fino al 2030, con l'obiettivo ambizioso di sviluppare una tabella di marcia per la stesura di programmi energetici europei sostenibili per i prossimi vent'anni.

I costi sociali della generazione di elettricità comprendono costi privati e costi esterni; i costi privati includono le imposte ambientali sui carburanti e gli addebiti per le emissioni di carbonio, che possono variare da una regione all'altra e col tempo anche nell'ambito di una stessa regione; l'analisi di questo tipo di costi ha rivelato che l'energia basata sul carbone e quella basata sul nucleare incidono in maniera molto simile sui budget economici simili e occupano un ruolo primario nel confronto. I costi privati associati alle nuove tecnologie, tuttavia, hanno registrato un netto calo nel tempo, mentre la riduzione dei costi per le tecnologie mature presenta livelli minimi fino al 2030. I ricercatori hanno suggerito che gli impianti eolici di terra in futuro possono rappresentare la soluzione più conveniente.

I costi esterni, d'altra parte, si riferiscono a quelli riconducibili, ad esempio, agli effetti sulla salute, sulle coltivazioni e sui materiali. I costi esterni più alti, presenti e futuri, sono associati alle tecnologie a carbone, quelli più bassi alle tecnologie a gas naturale.

A seguito di un'analisi dello scenario al 2030, valutando la riduzione delle emissioni di gas serra, la sicurezza degli approvvigionamenti e i costi, si prevede che l'attuale scenario energetico basilare dell'UE in relazione alle emissioni di biossido di carbonio (CO2) e alla dipendenza dalle importazioni si rivelerà insostenibile. Le opzioni future più interessanti sono rappresentate dagli impianti energetici a gas naturale e dagli impianti nucleari, ma anche dai moderni impianti a carbone che sfruttano i processi di cattura e immagazzinamento del carbone.

I ricercatori hanno concluso che l'Europa deve diversificare gli approvvigionamenti e sviluppare programmi di energia nucleare ed energie rinnovabili per coprire il fabbisogno energetico futuro.

Con il progetto Eusustel sono state formulate diverse previsioni scientifiche concrete circa il fabbisogno e l'approvvigionamento di elettricità dell'Europa in futuro, con importanti raccomandazioni per i politici, i ricercatori e l'industria. Se queste raccomandazioni avranno un seguito, in Europa si potranno ridurre le emissioni di gas serra, aumentando la sicurezza degli approvvigionamenti energetici con soluzioni economicamente convenienti.

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