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FP6

REPRO — Risultato in breve

Project ID: 6922
Finanziato nell'ambito di: FP6-FOOD

Trasformare rifiuti di poco valore in alimenti altamente nutrienti

La ricerca europea ha sviluppato nuovi processi e trattamenti enzimatici per trasformare i rifiuti organici dell'industria alimentare in spuntini, alimenti per animali e integratori alimentari.
Trasformare rifiuti di poco valore in alimenti altamente nutrienti
La trasformazione alimentare produce grandi quantità di rifiuti, spesso biologicamente complessi, non ecocompatibili e microbiologicamente instabili. In quanto tali, si tratta di rifiuti che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute e presentare difficoltà per uno smaltimento efficace e sicuro. Tuttavia, gran parte di tale materiale organico possiede un valore nutrizionale e potrebbe, in teoria, essere riciclato per produrre altri prodotti alimentari.

Il progetto REPRO ("Reducing food processing waste"), finanziato dall'UE, si proponeva di sviluppare metodi che consentissero di rendere sicuri i rifiuti organici e trasformarli in alimenti ad alto valore aggiunto e mangimi. Tra gli obiettivi di REPRO rientrava lo sviluppo di enzimi, per procedere innanzitutto alla disaggregazione e successivamente alla ricostituzione di prodotti sicuri e stabili. Un altro intento chiave tendeva a garantire fin dal principio che i processi appena sviluppati fossero accettabili per i consumatori, i rivenditori e gli organismi di regolamentazione interessati.

Un processo che trasforma gli sfalci vegetali in sostanze fitochimiche e pectine (addensanti) è solo uno dei successi di REPRO. Con la crescente consapevolezza dell'importanza delle sostanze chimiche per la salute, una miscela per liquefazione REPRO riesce a trasformare i rifiuti vegetali in un succo ricco di sostanze fitochimiche.

Il programma di sfruttamento di REPRO è riuscito a inserire la trebbia nel mangime per pesci; ne è derivata una domanda di brevetto. In attesa della conformità rispetto alla normativa sugli alimenti, vi è anche la potenzialità economica che la trebbia sia una parte nutriente di spuntini.

Per il futuro, lo sviluppo di enzimi più robusti con un'elevata attività farà oscillare il conto energetico entro un intervallo accettabile. Ad esempio, i rifiuti della cellulosa di legno possono essere disaggregati per la produzione di bioalcol.

Con un'opportuna lavorazione e un trattamento enzimatico, sottoprodotti di poco valore possono essere convertiti in prodotti sicuri, molto nutrienti e appetibili, in prodotto farmaceutici e in alimenti per animali. Oltre agli evidenti vantaggi economici, sarà una benvenuta dilazione prima dello smaltimento in discarica, ad esempio, conforme alle pressioni dei consumatori e della normativa.

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