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Le fasi sessuali delle alghe nelle efflorescenze nocive

Una ricerca europea ha approfondito lo studio dei fattori che regolano la formazione delle efflorescenze algali particolarmente diffuse nei corsi d'acqua europei. Il controllo delle efflorescenze delle alghe nocive, infatti, può essere vantaggioso per il turismo, per gli sport e per l'acquacoltura.
Le fasi sessuali delle alghe nelle efflorescenze nocive
Dal momento che le efflorescenze di alghe nocive rovinano i corsi d'acqua, la sbiadiscono e producono tossine nocive per l'uomo e per altre forme di vita nella catena alimentare. Le efflorescenze di alghe nocive avvengono in acque dolci, marine e salmastre, e sono particolarmente dannose per gli allevamenti ittici, il turismo e la salute umana.

Il progetto SEED, finanziato dall'UE, era finalizzato alla classificazione dei fattori causati dalle attività umane che contribuiscono all'aumento dell'incidenza delle efflorescenze di alghe nocive. Lo studio era incentrato sulle principali specie di alghe nocive europee, tra cui i cianobatteri degli estuari. In tutte le nove regioni oggetto di analisi, tra cui i laghi della Svezia e il Mediterraneo occidentale, si è registrata una massiccia influenza antropogenica dovuta agli allevamenti ittici, all'acquacoltura e al turismo.

Con il progetto SEED sono state studiate le transizioni nel ciclo di vita attraverso studi sul campo e in laboratorio. La maggior parte delle alghe alternano fasi sessuali e asessuali, che dal punto di vista della sopravvivenza possono implicare fasi di riposo in cui sono in grado di resistere alle condizioni avverse. Nella parte asessuale del ciclo di vita si verifica anche una rapida divisione cellulare mitotica.

I dati acquisiti dopo un progetto di tre anni hanno dimostrato che ogni alga nociva è unica e il ciclo di vita di varie alghe appartenenti alla stessa specie dimostrano impreviste complicazioni. La formazioni di una cisti (incistamento) nella fase di riposo e la germinazione dalla fase ricombinante (excistamento) è determinata dai fattori ambientali e dalle caratteristiche del ciclo di vita.

Una nuova scoperta del progetto SEED è stata la reversibilità della fase sessuale in alcuni dinoflagellati. Alcuni ceppi di dinoflagellati, inoltre, possono produrre cisti nelle fasi di riposo sessuale che consentono la sopravvivenza da una stagione inclemente all'altra senza passaggio per la fase sessuale.

Un altro progresso compiuto dal progetto SEED è stato lo studio del c.d. acinete (la cellula vegetativa dormiente) formato dai tre principali cianobatteri che producono le efflorescenze nel Mar Baltico. La formazione di queste strutture vegetative dalle spesse pareti per queste alghe è il risultato di uno stress fisiologico e fa parte della loro strategia di sopravvivenza.

Con l'approfondimento delle basi della conoscenza dei meccanismi di sopravvivenza delle alghe e con la stimolazione di tali meccanismi si potrebbe controllare le efflorescenze delle alghe nocive e ridurre i loro effetti dannosi. I modelli di simulazione basati sui dati del progetto consentiranno di migliorare la previsione, la mitigazione e la gestione delle efflorescenze algali.

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