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FP6

IMMUNOVACTB — Risultato in breve

Project ID: 37388
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH
Paese: Paesi Bassi

Migliorare la vaccinazione della tubercolosi

I decessi indotti da tubercolosi superano i 2 milioni di casi all'anno richiedendo lo sviluppo di nuovi vaccini protettivi. Gli scienziati principali europei hanno unito le forze per superare i problemi di efficacia con i vaccini esistenti.
Migliorare la vaccinazione della tubercolosi
L'attuale prassi di vaccinazione preventiva contro la tubercolosi è costituita dal Bacillus Calmette-Guerin (BCG), preparato da un bacillo bovino attenuato, il Mycobacterium bovis. Tuttavia, il vaccino offre una protezione per soli 15 anni con un'efficacia massima pari all'80%. Questo perché oltre a indurre l'immunità protettiva, il vaccino ha un effetto immunosoppressivo.

La ricerca ha dimostrato che due glicolipidi micobatterici, ossia lipoarabinomannani (LAM) e glicolipide fenolico (PGL), svolgono un ruolo importante in questa immunosoppressione e soprattutto nel loro cap (cappuccio) di mannosio. Per risolvere questo problema, il progetto Immunovactb (ʺA new approach for developing a less immunosuppressive tuberculosis vaccineʺ), finanziato dall'UE, ha focalizzato la propria attenzione sullo sviluppo di ceppi di BCG privi di tali glicolipidi di superficie.

Utilizzando una serie di procedure sperimentali, i partner del progetto sono riusciti a determinare la struttura dei glicolipidi e a scoprire due geni (CAPA e CAPB) che sono stati coinvolti nella biosintesi del cap di glicolipide. I mutanti BCG privi di uno o entrambi i geni sono stati caratterizzati in vitro e in vivo per comprendere se il cap di mannosio domina l'interazione dei micobatteri con le cellule dendritiche ospiti. Tuttavia, rispetto al tipo selvatico di BCG, i mutanti privi del cap hanno innescato un rilascio di citochine maggiore, indicando che la presenza di cap di mannosio può avere una lieve funzione immunosoppressiva.

Gli scienziati del progetto Immunovactb hanno studiato un altro gruppo strutturalmente correlato di micobatteri glicolipidici, noti come fosfatidil-inositolo mannosidi (PIM). Si è scoperto che tali micobatteri interagiscono con il micobatterio-recettore specifico sulle cellule dendritiche (DC-SIGN) ma, analogamente a quanto osservato per i geni cap, la rimozione genetica dei PIM non altera le interazioni batteriche con le cellule immunitarie. Si è scoperto, inoltre, un terzo ligando DC-SIGN alpha-glucano capsulare avente proprietà immunomodulanti.

Il progetto Immunovactb ha fornito preziose informazioni sul ruolo dei glicolipidi micobatterici nell'immunosoppressione dell'ospite. La manipolazione dell'espressione dei glicolipidi dovrebbe migliorare l'attuale vaccino BCG M.bovis ed estendere il suo effetto protettivo contro la tubercolosi.

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