Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

FP6

VIM — Risultato in breve

Project ID: 505718
Finanziato nell'ambito di: FP6-NMP
Paese: Finlandia

La realtà virtuale aumenta la produzione di materie plastiche

I ricercatori finanziati dall'UE hanno sviluppato un prezioso strumento di simulazione per le industrie di materie plastiche ed elastomeri che promette di rivoluzionare la prassi di fabbricazione.
La realtà virtuale aumenta la produzione di materie plastiche
I materiali che diventano morbidi quando riscaldati e duri quando raffreddati sono detti termoplastici, una definizione in cui "termo" indica il ruolo del calore e "plastici" la capacità di cambiare forma. Alcuni elastomeri e materie plastiche sono tra questi materiali termoplastici ormai onnipresenti, con le materie plastiche che generalmente hanno forme più rigide e gli elastomeri che presentano qualità simili alla gomma (più elastica in natura).

Le materie plastiche sono presenti praticamente ovunque, dalle bottiglie delle bevande e i contenitori per detergenti ai monitor dei computer e i componenti degli autoveicoli. Anche gli elastomeri termoplastici sono in rapida crescita in termini di copertura del mercato, trovando utilizzo in campo medico, elettronico e automobilistico, solo per citarne alcuni.

Le materie plastiche e i prodotti elastomerici sono tipicamente prodotti mediante stampaggio a iniezione, un processo in cui il materiale liquido è forzato in uno stampo, raffreddato e rimosso per creare il prodotto finito. Proprio come una pastella di torta versata in un tegame e rimossa in forma solida dopo essere stata in forno, i termoplastici mantengono la forma dello stampo utilizzato per dare loro la forma.

Tuttavia, la produzione di componenti termoplastici non è facile come la preparazione di una torta, considerata l'ampia varietà di materiali che possono essere utilizzati, i parametri di lavorazione necessari e, tra gli altri, le caratteristiche dello stampo.

I ricercatori europei supportati con il finanziamento del progetto VIM ("Virtual injection moulding for improving production efficiency, quality and time-to-market speed") hanno cercato di semplificare il processo mediante la creazione di uno strumento di simulazione particolarmente rivolto alle piccole e medie imprese (PMI) europee.

Lo strumento VIM ha incorporato modelli di entrambe le resistenze al flusso (viscosità), importanti durante la fase di iniezione riscaldata e la solidificazione correlata alla fase di raffreddamento. I modelli hanno significativamente migliorato la comprensione e la previsione del flusso, del ritiro e della deformazione dei polimeri.

I ricercatori hanno inoltre studiato il comportamento di numerosi materiali polimerici tramite lo strumento VIM, oltre all'ottimizzazione delle caratteristiche di stampi diversi.

L'adozione diffusa dello strumento VIM da parte delle PMI europee che impiegano lo stampaggio a iniezione di materie plastiche ed elastomeri potrebbe aumentare notevolmente la competitività, trasformando questo settore più tradizionale in uno maggiormente basato sulla conoscenza. Lo strumento offre una grande potenzialità per aumentare l'efficienza dei processi, la qualità del prodotto e i tempi di immissione sul mercato, consentendo in questo modo un notevole risparmio per le PMI europee.

Informazioni correlate