Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

FP6

OPCOM — Risultato in breve

Project ID: 516993
Finanziato nell'ambito di: FP6-NMP

Nuove prove non distruttive per le strutture offshore

Alcuni ricercatori europei hanno sviluppato una nuova tecnologia di prove non distruttive (NDT) per le strutture offshore, tra cui le piattaforme petrolifere e le turbine eoliche.
Nuove prove non distruttive per le strutture offshore
Le ispezioni dell'integrità strutturale delle piattaforme petrolifere e delle torri delle turbine eoliche offshore richiedono l'impiego di vari veicoli controllati a distanza costosi e in balia delle condizioni avverse del mare. Inoltre, le tecniche attuali facilitano il controllo solo di piccole parti (nell'ordine di pochi centimetri quadrati) e non sono in grado di valutare le basi più profonde per le quali i carichi di grande entità provenienti dalle correnti marine si rivelano particolarmente compromettenti.

Poiché le piattaforme petrolifere e di gas offshore stanno raggiungendo la fine dei propri cicli di vita funzionali e le installazioni delle torri delle turbine eoliche offshore sono attualmente molto numerose, l'eventualità di enormi disastri che causano perdite di vite umane e danni ambientali sta aumentando ad una velocità impressionante.

Grazie al progetto OPCOM ("Development of ultrasonic guided wave inspection technology for the condition monitoring of offshore structures"), i ricercatori europei hanno rivolto la propria attenzione alla necessità di un monitoraggio sicuro, economico e continuo di queste strutture.

Le prove delle onde ultrasonore guidate (UGW), che rappresentano uno dei più recenti metodi e sistemi di valutazione delle NDT, sono attualmente utilizzate per l'analisi di numerose strutture ingegneristiche, tra cui i sistemi di tubature negli impianti petrolchimici, i ponti di sospensione e i componenti strutturali "seppelliti" in terreni poco profondi.

Mediante la tecnologia UGW, i ricercatori del progetto OPCOM hanno sviluppato sensori UGW per installazioni marine permanenti ai fini dell'individuazione di rotture per fatica, corrosione e difetti nei componenti tubolari.

Sono stati progettati due diversi tipi di attrezzature: uno per le strutture in aree soggette a schizzi o sotto il livello del mare sulle installazioni petrolifere o di gas e uno da fissare ai grandi pali tubolari che fungono da fondamenta per le turbine eoliche offshore. Gli sperimentatori hanno testato l'ex piattaforma produttiva Sleipner B di Statoil Hydro nel settore norvegese del Mare del Nord.

Il potenziale in termini di vantaggi economici, sociali e ambientali dei risultati del progetto OPCOM è notevole. Si prevedono importanti abbattimenti dei costi correlati alla riduzione dell'utilizzo di vari dispositivi costosi comandati a distanza e dei tempi di ispezione e, di conseguenza, delle perdite in termini di tempi di produzione, di prodotti e di risanamenti successivi a eventuali cedimenti strutturali.

La tecnica NDT automatizzata consente di ridurre al minimo non solo i pericoli, ma anche lo stress per i lavoratori. Infine, l'attuazione dei sistemi OPCOM potrebbe non solo ridurre gli incidenti che hanno luogo sulle piattaforme petrolifere e che danneggiano gli ambienti marini e le vite umane ma anche incoraggiare investimenti futuri nel settore dell'energia eolica rinnovabile.

Informazioni correlate