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FP6

I-IMAS — Risultato in breve

Project ID: 505593
Finanziato nell'ambito di: FP6-NMP

I raggi X diventano high-tech

Un imaging a raggi X più sofisticato potrebbe significare immagini sempre più dettagliate e una minore esposizione ai raggi nocivi. In questa direzione sono state già proposte nuove soluzioni.
I raggi X diventano high-tech
La tecnologia a raggi X è stata preziosa per la diagnosi medica, ma non è esente da rischi per la salute. La tecnologia a raggi X all'avanguardia può essere, tuttavia, in grado di produrre immagini molto più precise e con dosaggi di raggi X inferiori, diminuendo la nostra dipendenza da colpi raggi X multipli e fornendo informazioni più approfondite.

A tal fine, il progetto I-IMAS ("Intelligent imaging sensors for industry, health and security"), finanziato dall'UE, ha lavorato a soluzioni a raggi X adattive che controllano l'esposizione online per migliorare le immagini.

Il team del progetto ha concepito un sistema che permette l'analisi in tempo reale delle immagini e la regolazione dell'esposizione durante la procedura, rivolto in particolare alla mammografia e alla radiologia dentale. Per raggiungere i propri obiettivi, il primo team ha identificato tutti i requisiti necessari per il sistema. Ha quindi individuato regioni chiave nelle immagini dentali e mammografiche e analizzato i dati statistici ottenuti, oltre a utilizzare gli algoritmi di steering per l'estrazione delle informazioni cruciali.

Un altro componente importante è stato coinvolto nella progettazione e nella simulazione del sensore I-IMAS, seguite dal collaudo e dalla fabbricazione effettivi del nuovo sensore. Un sistema di acquisizione dati (DAQ) su misura è stato costruito anche per estrarre i dati da 20 sensori contemporaneamente, prima di inviare i risultati attraverso l'algoritmo di steering al sistema di controllo meccanico.

Nel complesso, il progetto ha incluso le tre fasi di progettazione, costruzione e collaudo. Una volta che le tre fasi sono state completate, il sistema si è dimostrato in grado di acquisire immagini esposte in modo ottimale con densità variabile, promuovendo un imaging molto più sicuro e più preciso di quanto lo sia stato fino ad oggi. Ciò costituirà un sollievo per i pazienti che non amano i raggi X e consentirà di compiere un ulteriore passo avanti nella diagnostica sanitaria.

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