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FP6

PLASTOMICS — Risultato in breve

Project ID: 503238
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH

Proteine umane espresse dalle piante

Le piante si stanno rivelando sempre di più come importanti strumenti biotecnologici per la produzione di proteine ricombinanti di elevata purezza. La rete Plastomics ha analizzato il processo dell'inserimento di geni estranei nelle piante e il loro utilizzo potenziale come serbatoi per la produzione di proteine.
Proteine umane espresse dalle piante
La trasformazione del gene interessato nel genoma del plastidio offre alcuni vantaggi rispetto alla sua introduzione nel nucleo. Più del 70 % delle proteine della foglia è composto dalla proteina ricombinante e il trasferimento del DNA del plastidio avviene attraverso la trasmissione materna e non tramite il polline, consentendo così un forte contenimento biologico. Inoltre, l'integrazione dei geni avviene mediante ricombinazione omologa in siti specifici e prevedibili del genoma, facendo segnalare raramente silenziamenti.

L'obiettivo del progetto Plastomics, finanziato dall'UE, era quello di comprendere i geni e le proteine coinvolti nella trasformazione dei plastidi di tabacco, pomodoro e patata. L'obiettivo finale era quello di migliorare le frequenze di trasformazione dei plastidi, l'espressione regolata dei transgeni in differenti tipi di plastidio e la stabilità delle proteine espresse.

Il team di progetto è riuscito a identificare le proteine coinvolte nell'integrazione dei transgeni in un'escissione dal genoma del plastidio. Il processo di trascrizione dei geni è stato ulteriormente delineato e sono stati generati elementi di controllo in grado di migliorare la trascrizione di geni estranei nei cloroplasti del tabacco. Un importante risultato è stato lo sviluppo di un sistema per la fusione di proteine separabili in grado di produrre grandi quantità di interferone 2b nei cloroplasti di tabacco.

Le informazioni raccolte dal progetto Plastomics hanno migliorato la nostra comprensione dei processi sottostanti all'inserimento e alla rimozione di geni estranei nel genoma dei plastidi delle piante. Alcuni risultati si sono dimostrati sfruttabili commercialmente e si è arrivati alla richiesta di brevetto per un elemento di controllo della traduzione.

In generale, ci si attende che i risultati del progetto abbiano significative implicazioni nel campo in rapida espansione della biotecnologia vegetale.

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Life Sciences