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FP6

AUTOBONE — Risultato in breve

Project ID: 505711
Finanziato nell'ambito di: FP6-NMP
Paese: Italia

I bioreattori per la rigenerazione ossea con autotrapianti

Alcuni ricercatori finanziati dall'UE hanno sviluppato un bioreattore per la rigenerazione del tessuto osseo all'interno della struttura ospedaliera, ottenuta dalle cellule staminali dello stesso paziente. Le implicazioni in termini di migliore qualità di vita del paziente e di minori costi sanitari sono sorprendenti.
I bioreattori per la rigenerazione ossea con autotrapianti
L'ingegnerizzazione del tessuto osseo è un campo relativamente nuovo che trae il suo fondamento dalle difficoltà che si affrontano quando si ripristina la funzione ossea con modalità convenzionali.

Tra i trattamenti più utilizzati in passato rientra l'impiego di autotrapianti, ovvero trapianti dallo stesso paziente. Tuttavia, la procedura imponeva due interventi chirurgici, aumentando rischi e complicazioni.

La rigenerazione attraverso l'impiego di materiali di impianto artificiale è particolarmente promettente ma è incorsa in numerosi ostacoli nella transizione dal laboratorio alla pratica clinica. Tra i principali impedimenti, si possono citare i costi elevati, la non riproducibilità dovuta a standard inadeguati e le difficoltà tecniche inerenti al trasferimento di tessuto dalle "fabbriche delle cellule" agli ospedali.

Alcuni ricercatori europei si sono proposti di combinare insieme i concetti di "fabbrica delle cellule" e di autotrapianto nell'ambito di unità di produzione ospedaliere automatizzate, avvalendosi del finanziamento del progetto Autobone.

Gli scienziati hanno sviluppato bioreattori da utilizzare negli ospedali stessi. I reattori hanno attivato strutture (scaffold) porose appositamente progettate, servendosi di cellule staminali del midollo osseo del paziente, al fine di produrre materiale osseo quasi autologo. I prototipi sono stati convalidati su grandi modelli animali.

La commercializzazione dei reattori Autobone potrebbe incidere notevolmente sulla qualità di vita dei pazienti e sui costi sanitari. Inoltre, l'estensione alla rigenerazione di altri tipi di tessuti presenta entusiasmanti prospettive per il ripristino di funzioni per migliaia di casi in futuro.

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