Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

FP6

RIMINI — Risultato in breve

Project ID: 512984
Finanziato nell'ambito di: FP6-SME

Nuova tecnologia per il controllo dei reattori nucleari

Gli enormi serbatoi di acciaio che contengono il materiale nucleare e il refrigerante presso uno stabilimento nucleare sono soggetti a rottura. I ricercatori finanziati dall'UE hanno sviluppato una tecnologia robotica avanzata per aumentare l'affidabilità dei controlli di sicurezza.
Nuova tecnologia per il controllo dei reattori nucleari
L'energia nucleare offre molti vantaggi rispetto all'energia derivata dai combustibili fossili, e gli incidenti sono rari. Tuttavia, quando avvengono, gli incidenti possono essere piuttosto pericolosi a causa dei rischi radioattivi associati al materiale nucleare.

I contenitori a pressione dei reattori (RPV) sono parte integrante di un impianto nucleare. Sono contenitori cilindrici a pareti spesse composte da piastre di acciaio saldate insieme. Gli RPV ospitano il nucleo del reattore e il refrigerante.

Il nucleo contiene il combustibile radioattivo ed è il luogo in cui si verifica la reazione nucleare, che genera un'enorme quantità di calore. Il refrigerante viene utilizzato per rimuovere il calore e trasferirlo ai generatori elettrici e all'ambiente.

Gli RPV con il passare del tempo diventano fragili e suscettibili a rottura. Il controllo non distruttivo (NDT) viene utilizzato per individuare i difetti prima che possano causare incidenti potenzialmente catastrofici, ma i metodi convenzionali presentano numerose limitazioni.

I robot sono pesanti, costosi e difficili da maneggiare, il che porta a un processo che richiede molto tempo e che sconvolge le altre attività dell'impianto. I sensori sono posizionati in "contenitori sonda" per il controllo di ampie zone, ma la necessità di sostituzioni frequenti di questi ultimi aumenta i tempi di controllo. Inoltre, gli errori di rilevamento spesso portano all'intervento manuale, aumentando il tempo e i costi e sottoponendo i lavoratori all'esposizione a materiali potenzialmente pericolosi.

I ricercatori europei hanno avviato il progetto Rimini per sviluppare la tecnologia NDT, riducendo la durata del controllo e quindi i costi, e migliorando la sicurezza e l'affidabilità del processo di controllo e i risultati.

Il team del progetto Rimini ha sviluppato e adattato numerose tecniche e tecnologie NDT, compreso il software di modellamento Phased-Array, la strumentazione Phased-Array a 128 canali, un sistema di misurazione a campo di corrente alternata (ACFM), un robot scala-pareti e un braccio robotico estensibile.

Nell'insieme, la tecnologia del progetto Rimini dovrebbe aumentare i tempi di controllo, ridurre l'esposizione alle radiazioni pericolose e migliorare il rilevamento dei difetti con le tecniche NDT progettate per il controllo degli RPV.

Informazioni correlate