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FP6

STRESSPROTECT — Risultato in breve

Project ID: 5310
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH
Paese: Germania

Eccitotossicità e morte delle cellule nervose

L'eccitotossicità neurale può verificarsi in concomitanza alla lesione del midollo spinale, alla perdita traumatica dell'udito e all'Alzheimer. Il progetto Stressprotect ha raccolto dati su questo fenomeno spesso devastante a livello biochimico, genomico e fisiologico.
Eccitotossicità e morte delle cellule nervose
L'eccessiva stimolazione da parte di neurotrasmettitori quali il glutammato causa danno nervoso. La sovrattivazione dei recettori del glutammato permette l'ingresso nella cellula a un elevato numero di ioni di calcio e ciò a sua volta attiva una serie di percorsi distruttivi della struttura cellulare.

L'eccezionale importanza dell'eccitotossicità per la degenerazione neuronale fa di quest'area un bersaglio significativo della ricerca. Il progetto Stressprotect, del Sesto Programma Quadro (FP6), si è concentrato su un pathway particolarmente importante, la c-Jun N-terminale chinasi (JNK), per sviluppare nuovi metodi preventivi dei disturbi neurologici causati dall'eccitotossicità.

Gli scienziati del progetto hanno studiato a fondo l'azione del D-JNKI1, un peptide che è un potente inibitore della morte cellulare indotta da pathway JNK. È stata redatta una caratterizzazione completa dell'interazione come farmaco e degli effetti sul tessuto nervoso.

Un fattore aggiuntivo fondamentale è che il D-JNKI1 manifesta un'azione selettiva: viene assorbito nei neuroni dove è necessario. Inoltre, utilizzando modelli di eccitotossicità in vitro e in vivo, si è mostrato che il D-JNKI1 fornisce una neuroprotezione protettiva e benefica. Si è evitato il danno durante ischemia (perdita di approvvigionamento sanguigno), convulsioni, sezionamento di un assone neuronale, Alzheimer e perdita traumatica dell'udito.

Da notare che quando il D-JNKI1 è stato applicato con ossigeno puro sotto pressione diverse ore dopo un episodio di ischemia cerebrale, l'area di morte tissutale era ridotta fino all'83%. Dopo un colpo apoplettico i punteggi e il comportamento neurologici hanno mostrato un miglioramento duraturo.

Il successo di Stressprotect si rispecchia nella pubblicazione dei risultati in ben cinque tra le più rinomate riviste scientifiche. Anche la Federazione delle Società Europee di Neuroscienze (FENS) ha presentato i dati del progetto fornendo dettagli sulla sua importanza per il trattamento della morte neuronale, punto centrale di molte malattie neurodegenerative.

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Life Sciences