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FP6

THERMOFIT — Risultato in breve

Project ID: 513182
Finanziato nell'ambito di: FP6-SME
Paese: Danimarca

Prove non distruttive dei componenti plastici

La tecnologia delle prove non distruttive (NDT) sviluppata grazie a finanziamenti UE potenzierà la competitività di numerosi produttori UE di materie plastiche riducendo il denaro e il tempo persi a causa dei guasti ai componenti.
Prove non distruttive dei componenti plastici
I componenti plastici vengono solitamente prodotti con un processo chiamato stampaggio a iniezione. La materia grezza viene miscelata e riscaldata con un solvente su una grande vite rotante che la scioglie e la "inietta" in uno stampo. Quando il materiale si raffredda e si indurisce, lo stampo viene rimosso e la parte rimane.

La parte stampata può essere pronta per la distribuzione così com'è o può essere ulteriormente lavorata in diversi modi, ad esempio tramite verniciatura o cromatura (chrome plating).

Attualmente i produttori non sono in grado di identificare le parti stampate a iniezione che potrebbero guastarsi durante il raffreddamento o le fasi successive di lavorazione. Questo comporta una notevole quantità di tempo, denaro e materiali persi per le 25.000 piccole e medie imprese (PMI) nel settore UE dello stampaggio a iniezione. Inoltre il settore è particolarmente vulnerabile alla concorrenza non UE a causa della sua manodopera a basso costo.

Un'equipe UE ha cercato di colmare questa lacuna tecnologica sviluppando uno strumento per l'ispezione delle parti basato su imaging termico grazie ai finanziamenti UE del progetto Thermofit. Diversi incontri tra i partner hanno consentito di definire diversi argomenti guida sulla nuova tecnologia NDT e sull'interfaccia utente.

Innanzitutto il sistema doveva essere adattabile e applicabile alle parti di qualsiasi forma, dimensione o materiale. In secondo luogo installazione e software dovevano essere facili da apprendere e usare. Infine la tecnologia doveva ovviamente offrire un rilevamento dei guasti preciso, ripetibile e affidabile.

Il consorzio Thermofit ha utilizzato reti neurali, note per la loro capacità di riconoscimento e classificazione delle forme, nel modulo di rilevamento guasti. L'analisi di diverse parti di vari materiali e forme ha dimostrato una notevole precisione nel rilevamento dei guasti pari al 98-100%.

La tecnologia Thermofit avrà un impatto importante sul settore europeo dello stampaggio a iniezione e sulle diverse PMI che vi lavorano. Un aumento di qualità e produttività unito a una riduzione dei costi consentirà all'Europa di competere con i vicini asiatici, che hanno a loro favore costi di manodopera inferiori.

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